La manifestazione
Troppo caldo, nuovo sciopero
Affisso un manifesto di protesta dai delegati e iscritti della Fiom
PONTEDERA. Un manifesto esposto ai cancelli della Piaggio (firmato da “delegati e iscritti Fiom”, da non confondersi con “Rsu Fiom”) ripropone il tema dei reparti non climatizzati che in queste giornate di gran caldo sono roventi e che ha portato a un’ora di sciopero a fine turno nelle aree della fabbrica in cui le temperature raggiungono livelli altissimi per tutta la settimana, mentre venerdì l’astensione dal lavoro con le medesime modalità è stata estesa a tutti. Nel volantino si legge la richiesta di mettere in pratica «riduzioni di orario e nuove turnazioni per evitare le ore più calde», mantenendo in piedi la richiesta di climatizzare tutti i reparti. Quella proposta sarebbe una soluzione provvisoria per questa estate. La Rsu Fiom, invece, chiede a Piaggio di inserire una pausa aggiuntiva di trenta minuti per ogni turno in maniera secca nelle zone dello stabilimento dove manca la climatizzazione. Per tutti, però, la protesta è riferita alla sensazione che l’azienda non voglia investire in questo delicato tema che, puntualmente, riemerge ogni estate, specie in anni come questo in cui le temperature raggiungono i 35 gradi. Ma non è tutto, perché, secondo i firmatari del volantino, Piaggio non avrebbe intenzione di investire neanche «nella tecnologia e nelle persone, malgrado i difficili scenari richiederebbero un altro tipo di impegno. Una situazione già denunciata dai lavoratori della Sperimentale in maniera puntuale, ma ancora sottovalutata dalla Rsu nel suo complesso». Una discussione che non finirà certo qui, così come le manifestazioni di protesta per un argomento quanto mai di attualità. (a.q.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google