Il dolore
Spreco continuo L’acquedotto perde, la strada è un ruscello
Proteste dai residenti di via Falorni a Santa Maria a Monte Appello a Cerbaie Spa perché intervenga definitivamente
SANTA MARIA A MONTE. Parlando con i residenti emergono due diverse teorie: chi dice che la perdita esiste da una ventina di giorni e chi invece sostiene che la fuoriuscita d’acqua va avanti da anni.
Santa Maria a Monte, via Falorni. Percorrendo la strada che dal centro del paese conduce alla frazione di Pregiuntino, su un lato della carreggiata fa bella mostra di sé un rigagnolo d’acqua. In alcuni punti sono evidenti addirittura delle vere e proprie pozze. A pochi metri di distanza sorge un acquedotto, che attraverso un complesso sistema di prelievo e pompaggio indirizza l’acqua verso San Miniato Basso. La trasudazione avviene dal terreno: l’impianto idrico, infatti, è collocato alcuni metri più in alto rispetto al livello della strada.
Un fenomeno che, a detta di alcuni residenti, si verifica da molto tempo: «Negli ultimi anni è successo spesso di vedere l’acqua sulla strada in seguito alle perdite, che si ripetono periodicamente», spiega un abitante di via Falorni. L’intensità è difficile da decifrare e non sempre pare essere la stessa. «Ci sono giorni in cui l’acqua scorre più velocemente e le pozze sono particolarmente estese e altri in cui invece quasi non si vede niente», racconta un altro residente.
Lo scorso sabato un mezzo di Cerbaie Spa, ente che gestisce l’acquedotto, si è recato in via Falorni, trasportando un escavatore. Domenica pomeriggio la perdita sembrava, finalmente, soltanto un lontano ricordo. Ieri però la triste sorpresa. Ancora acqua, giù lungo l’erba del piccolo argine che costeggia la strada e quindi sull’asfalto. «La nostra lamentela non è tanto per i disagi causati della fuoriuscita, che non crea particolari problemi, quanto per lo spreco a cui assistiamo da tempo. Sarebbe opportuno un lavoro di riparazione deciso affinché il problema si risolva definitivamente».
I cittadini di Santa Maria a Monte chiedono un intervento risolutivo per fermare lo zampillo. Nel frattempo l’acquedotto, che ha tubi nel terreno che “pescano” fino a 150 metri di profondità, continua a versare. E in via Falorni non si ferma lo scorrere dell’acqua.
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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