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Pontedera

a modena, sul linguaggio di genere

Lezione di Cecilia Robustelli durante il consiglio comunale

Lezione di Cecilia Robustelli durante il consiglio comunale

PONTEDERA. L’intervento in Consiglio comunale a conclusione del percorso che ha coinvolto i dipendenti e portato a linee guida per l’uso del genere negli atti amministrativi “Il sindaco di Cosenza:...

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PONTEDERA. L’intervento in Consiglio comunale a conclusione del percorso che ha coinvolto i dipendenti e portato a linee guida per l’uso del genere negli atti amministrativi “Il sindaco di Cosenza: aspetto un figlio. Il segretario Ds: il padre sono io”. È una delle frasi, comparsa sui quotidiani qualche anno fa, che la professoressa Cecilia Robustelli ha utilizzato per far comprendere, in modo immediato, quanto l’uso di un linguaggio che rispetti i generi maschile e femminile possa eliminare ambiguità e dubbi, e facilitare la comprensione di quanto viene detto e scritto. L’esempio è stato usato dalla professoressa Robustelli durante la lezione magistrale tenuta davanti al Consiglio comunale di Modena, presenti anche autorità civili e militari e numerosi cittadini. Robustelli, docente di Linguistica italiana all’Università di Modena e Reggio Emilia, collaboratrice dell’Accademia della Crusca e componente del gruppo di esperti sul linguaggio di genere della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha inquadrato lo sviluppo dell’adozione del linguaggio di genere nel contesto delle istituzioni europee e italiane.

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