Il Tirreno

Pontedera

Vicopisano

Carabinieri e medici nella casa dove è morto il bimbo di cinque mesi

Carabinieri e medici nella casa dove è morto il bimbo di cinque mesi

VICOPISANO. Non si ferma l’attività della Procura di Pisa che, insieme ai carabinieri di San Giovanni alla Vena, sta svolgendo tutta una serie di accertamenti necessari a capire cosa ha causato la...

2 MINUTI DI LETTURA





VICOPISANO. Non si ferma l’attività della Procura di Pisa che, insieme ai carabinieri di San Giovanni alla Vena, sta svolgendo tutta una serie di accertamenti necessari a capire cosa ha causato la morte del bimbo di cinque mesi, trovato morto dalla madre, nella loro casa, in via Lante a Vicopisano. I carabinieri ieri mattina sono tornati nel piccolo appartamento e hanno installato, sempre su richiesta della Procura della Repubblica, un apparecchio in grado di monitorare le condizioni climatiche, cioè la temperature e l’umidità, nell’appartamento dove è avvenuta la tragedia.

I rilievi, in presenza dei carabinieri, di alcuni medici dell’Asl e dell’anatomopatologo che ha effettuato l’autopsia, e l’accertamento è durato dalle 12 all 15 anche se il macchinario sarà recuperato forse oggi. All’ispezione era presente il padre del bambino insieme all’avvocato che assiste la famiglia. È comunque stato confermato che al momento non ci sono indagati. Tuttavia la Procura di Pisa, nell’attesa di avere i riscontri dell’autopsia, sta portando avanti una serie di ulteriori approfondimenti proprio per non lasciare alcun dubbio nelle vicenda.

La dottoressa Paola Rizzo, il pubblico ministero che segue l’inchiesta, già il giorno in cui la mamma aveva fatto la tragica scoperta si era recato a Vicopisano per un primo sopralluogo.

Il piccolo Giosuè dormiva nella culla insieme alla gemella in una mansarda ricavata da un soppalco con un lucernario. Era stata la madre stessa a rendersi conto che il bambino era morto e a chiedere i soccorsi. La donna aveva raccontato di avere dato da mangiare ai gemelli alle 3,30 di notte e di non averli più sentiti piangere per ore. Quando il pomeriggio era andata a prenderli, dopo che la bambina aveva cominciato a piangere, il gemello era morto. Nei giorni successivi al dramma anche l’altra bambina, piuttosto gracile di costituzione, è stata ricoverata in pediatria. E anche questa cartella clinica è stata acquisita dai carabinieri.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini