Sicurezza
Simone, campione d’integrazione Premio dagli stranieri
Ad un operatore della cooperativa “La Pietra d’Angolo” il riconoscimento indetto dalla comunità senegalese
SANTA CROCE SULL’ARNO. A decretare il vincitore è stata un giuria multietnica composta da senegalesi, italiani, marocchini e albanesi. Una giuria che ha individuato nel vincitore una disponibilità e una generosità d’animo fuori del comune, capace di superare il proprio ruolo professionale nella difficile sfida quotidiana fatta di ascolto, impegno e tanta dedizione.
Si tratta di Simone Lorenzini, 44 anni, dipendente della cooperativa La Pietra d’Angolo, operatore del centro di ospitalità notturna di Santa Croce gestito dalla onlus La Querce di Mamre. È lui il vincitore della seconda edizione del premio indetto dall’associazione Co.S.San (Comunità senegalese Santa Croce) che dall’aprile 2014 ha riunito sotto un’unica sigla le ex associazioni Senegalesi Valdarno Inferiore e Leoni Azzurri. «Il premio – ci spiega il presidente Adama Gueye – nasce da uno degli obiettivi principali della nostra associazione: quello di favorire l’integrazione dei senegalesi nel tessuto santacrocese, promuovendo anche la cooperazione fra Italia e Senegal. Per questo ci è sembrato giusto dare un nostro riconoscimento alle persone o alle associazioni del Valdarno che si distinguono nel campo dell’accoglienza, del dialogo interreligioso e della convivenza pacifica».
Dopo la prima edizione che aveva premiato la dirigente dei servizi sociali di Santa Croce Giuseppina Romeo, l’associazione Co.S.San, ha deciso da quest’anno di istituire anche un’apposita giuria allargata, di cui fanno parte anche albanesi, marocchini e italiani. È così che il nome è caduto su Simone Lorenzini. «Perché al di là del ruolo ricoperto con la onlus La Querce di Mamre – spiega il presidente Gueye – Simone ha dimostrato un’apertura e una disponibilità molto alta. Ci ha colpito, in particolare, un episodio che ha visto protagonista un ragazzo senegalese che aveva subìto gravi ustioni: Simone ha fatto di tutto per aiutarlo quando avrebbe potuto limitarsi a fare semplicemente il suo lavoro».
Da qui la scelta che ha messo tutti d’accordo e che sarà celebrata, il prossimo 25 luglio, con una cerimonia di premiazione in programma dalle ore 19 alla mensa sociale di Santa Croce. Sarà l’occasione per una grande cena aperta a tutti, alla quale si potrà partecipare al costo di 10 euro, che serviranno per un fondo destinato alla famiglia del ragazzo ustionato. Per prenotarsi è possibile contattare il numero 380-4719038. «Sinceramente sono un po’ sorpreso», commenta Simone Lorenzini, impegnato tra le mura del centro di ospitalità ormai dal lontano 1998. «Il premio fa piacere – dice – ma sarebbe riduttivo individuare tutto in Simone, perché dietro di me c’è un servizio, c’è un’associazione che mi permette di muovermi. Andare al di là del proprio lavoro fa parte della nostra associazione: è un impegno nel quale necessariamente lo spirito di volontariato resta sempre molto forte. Laddove non arriva l’operatore arriva sempre il volontario».
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