Il Tirreno

Pontedera

«Sempre più persone del posto in difficoltà»

Nato nel 1998, il centro di ospitalità notturna “Carlo Andreini” di Santa Croce fu accompagnato subito dalla creazione della onlus La Querce di Mamre, nata dalla fusione di altre associazioni con l’o...

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Nato nel 1998, il centro di ospitalità notturna “Carlo Andreini” di Santa Croce fu accompagnato subito dalla creazione della onlus La Querce di Mamre, nata dalla fusione di altre associazioni con l’obiettivo di gestire la nuova struttura di accoglienza. Struttura che attualmente ospita 20 persone stabili, alle quali si aggiungono in orario diurno le persone che si appoggiano al centro per mangiare o per lavarsi. Accanto al centro, poi, si trova un’altra struttura che recentemente ospita 9 profughi richiedenti asilo. «L’esperienza accumulata nel tempo ci ha permesso di farci le ossa – racconta Simone Lorenzini –. Il contesto si è evoluto negli anni ma le esigenze, alla fine, sono rimaste le stesse. E sono quelle che hanno a che fare con la dignità della vita». A cambiare, negli ultimi anni, è stata piuttosto la crescente presenza di italiani. «E gli italiani, a differenza degli altri – dice Lorenzini – portano con sé problemi e necessità un po’ diverse. Quasi sempre si tratta di persone fra i 50 e i 60 anni, solitamente con un matrimonio fallito alle spalle e sempre più spesso con un passato di dipendenza da gioco». (g.p.)

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