Il Tirreno

Pontedera

lo scontro

La minoranza attacca sul bilancio del Comune di Buti

La minoranza attacca sul bilancio del Comune di Buti

BUTI. Il dibattito politico torna ad accendersi a Buti, dopo il bilancio annuale 2015 approvato nell'ultimo consiglio comunale. La maggioranza difende le proprie scelte dalle critiche dell'opposizione...

2 MINUTI DI LETTURA





BUTI. Il dibattito politico torna ad accendersi a Buti, dopo il bilancio annuale 2015 approvato nell'ultimo consiglio comunale.

La maggioranza difende le proprie scelte dalle critiche dell'opposizione e il sindaco Alessio Lari, che molti danno come probabile segretario provinciale del Partito Democratico, sottolinea il contenimento di tariffe e aliquote, l'ampliamento degli interventi sociali, la riduzione del costo dei rifiuti e dell'indebitamento complessivo, oltre allo stanziamento di nuove risorse per asfaltatura delle strade e arredo urbano, riqualificazione del cimitero, progetti specifici per prevenzione del rischio idro-geologico ed edilizia scolastica.

Dall'altra parte la lista civica “Spigai per cambiare”, che ha votato contro il bilancio e spiega ai cittadini le motivazioni di questa decisione che peraltro era abbastanza attesa.

«È quasi impossibile approvare un bilancio di previsione del 2015 in estate – scrivono i consiglieri di minoranza – quindi con ben sei mesi di esercizio provvisorio. A nostro avviso, tutte le entrate previste sono fortemente gonfiate e quindi poco attendibili. I proventi per il permesso di costruire (ex oneri di urbanizzazione) ammontano a centosettantamila euro rispetto ai 132mila dell’anno precedente, le multe a 82mila euro rispetto ai 37mila del 2014, il recupero fiscale a settantasettemila euro contro quarantamila e l'aumento dell'Irpef di circa sessantamila euro in più rispetto all’anno scorso».

Nel mirino dell'opposizione ci sono poi le imposte «tra le più alte dei comuni limitrofi, sia sui servizi che sulle abitazioni, e in più c’è una piccola tassa sui terreni agricoli».

«Anche il revisore dei conti, pur approvando il bilancio, fa diversi rilievi su “entrate non certe e ripetibili impiegate nelle spese correnti” ed evidenzia un disavanzo chiamato “tecnico” di circa 186mila euro recuperati spalmandoli nei futuri bilanci fino al 2044 per una somma di circa 6mila euro l’anno», conclude la lista civica.

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini