Sicurezza
L’olio dei Monti Pisani in cerca di rilancio
I produttori Confoliva sperano di riuscire a consorziare i coltivatori Un’assemblea per illustrare i programmi e le novità che ci sono nel settore
VICOPISANO. L’annus horribils dell’olivicoltura, vissuto la passata stagione tanto in Toscana quanto in Italia, potrebbe essere la molla decisiva per il rilancio dell’olio del Monte Pisano. Almeno ci sperano i rappresentanti locali della neonata Organizzazione Produttori Confoliva, che incontrando i piccoli olivicoltori locali hanno spiegato loro i vantaggi che potrebbero derivare dal superamento , tramite aggregazione, della storica frammentazione. L’incontro, svoltosi nei giorni scorsi al frantoio dei Monti Pisani, ha riguardato sia i problemi del settore sia le nuove opportunità. «Le nuove linee di finanziamento europeo – ha spiegato Francesco Peccianti, responsabile regionale di Op Confoliva – premieranno in particolar modo le forme di aggregazione, come appunto sono le organizzazioni di produttori, riconoscibili come strutture di democrazia economica con larga partecipazione dei soci alle scelte strategiche ed operative». «Le Op – ha proseguito Peccianti – da un lato riusciranno a concentrare l’offerta, permettendo al mondo della produzione di affacciarsi sul mercato con maggiore potere contrattuale, e dall’altro avranno modo di pianificare interventi capaci di migliorare la qualità dei prodotti e tutelare l’ambiente e la salute dei consumatori». Durante l’incontro, e grazie ai contributi ricevuti con il nuovo “Programma di sostegno al settore dell’olio di oliva”, sono inoltre stati trattati argomenti quali il monitoraggio della mosca olearia e i metodi per combatterla, il miglioramento dell’impatto ambientale dell’olivicoltura, la carta d’identità Oevo (olio extra-vergine di oliva) in favore di tracciabilità e certificazione di qualità, nonché le opportunità di finanziamenti legati ai Progetti integrati di filiera (Pif). Agli uffici dell’Oleificio Sociale dei Monti Pisani (via Vicarese 28), sarà presto attivo lo sportello per il monitoraggio della mosca e sarà possibile accedere agli strumenti di lotta mirata. Sempre al frantoio saranno disponibili tutte le informazioni ed i contributi in merito di miglioramento, alla tracciabilità - carta d’identità Oevo, Pif del territorio, ecc. -, mentre i bollettini periodici sulla mosca saranno resi disponibili anche online tramite siti dei frantoi e della associazioni locali. Oltre a numerosi olivicoltori, hanno partecipato all’incontro Maria Caterina Da Cascina e Valeriano Pratali, presidenti dei frantoi sociali di Caprona-Vicopisano e Buti, Fortunata Dini, presidente della Strada dell’Olio dei Monti Pisani, Mario Pestarini, presidente della Rete di Imprese Montepisano Territorio Ospitale e Tommaso Pardi, responsabile per il sistema Cdi Oevo. Segno che, forse, qualcosa si sta muovendo, nel tentativo di dar vita ad una filiera vera e propria dell’olio del Monte Pisano.
Guido Bini
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