Festa grande per il battesimo del nuovo ponte sull’Egola
La frazione ritrova la struttura simbolo: cerimonia con i deltaplani e buffet per tutti I lavori erano iniziati nel febbraio scorso, messo in sicurezza l’alveo del torrente
PONTE A EGOLA. Il nuovissimo ponte sull’Egola ha avuto il battesimo ufficiale da parte dell’amministrazione comunale e dell’assessore regionale all’ambiente e alla difesa del suolo Federica Fratoni, insieme alla consulta di Ponte a Egola, all’Associazione eventi pontaegolesi, alla consulta dello Sport e agli esercenti del Centro commerciale naturale, nel tardo pomeriggio di ieri.
Una bella cerimonia, con tanto di esibizione area di alcuni deltaplani che lasciavano strisce tricolori, al termine della quale si è potuto gustare un ricco buffet offerto dai rioni. Ecco che la frazione di Ponte a Egola può finalmente riacquistare le propria identità e il simbolo che ne caratterizza l’anima sin dal 1377, quando il Ponte Mediceo in mattoni permetteva di attraversare il torrente Evola. Per questo il primo cittadino, Vittorio Gabbanini, ringrazia calorosamente tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della struttura e cittadini «che hanno sopportato mesi di disagi ma adesso hanno ottenuto un risultato importante: non ci sono opere del genere sul territorio. È stata un’occasione per venire incontro alle richieste dei residenti e di migliorare la viabilità. Per questo pensiamo di rendere definitiva la rotatoria sulla Toscoromagnola e farne un’altra in via Gramsci, vicino alle poste, oltre ad installare dei dissuasori di velocità». L’operazione, costata un milione di euro, rientra nel piano di riduzione del rischio idraulico lungo il bacino del corso d’acqua, soprattutto nelle zone più soggette ad alluvioni nei mesi invernali, per il quale la Regione ha erogato un significativo contributo. «Il ponte è un elemento riqualificante per la frazione - ha detto Fratoni - ed è la dimostrazione che quando gli enti pubblici lavorano in sincronia i risultati ci sono e i cittadini possono festeggiare».
I lavori sul ponte erano iniziati a metà febbraio ma sono stati terminati nel giro di qualche mese, dopo la ripulitura dell’alveo e la demolizione della vecchia struttura. La circolazione, che era stata deviata sulla circonvallazione di via Impruneta, era già stata ripristinata il 23 maggio - fatta eccezione per i mezzi pesanti - in modo limitare i disagi per i residenti e per i commercianti di via Diaz costretti a vivere in un paese diviso a metà.
Elena Battaglia
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