Il Tirreno

Pontedera

«Da quel pontile sull’Arno continuerai a guardarci»

«Da quel pontile sull’Arno continuerai a guardarci»

Il commosso ricordo del canottiere plurimedagliato Leonardo Pettinari al funerale di Sergio Marrucci. Oltre 500 persone per dargli l’ultimo saluto

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CALCINAIA. Una processione silenziosa ha accompagnato la salma fino all’entrata della chiesa di Sant’Andrea, a Fornacette. Poco prima che la bara si dirigesse verso l’altare, nel piazzale qualcuno ha voluto gridarlo, sconfiggendo l’imbarazzo e spalancando il cuore: «Grazie Sergio». Poche parole seguite da un lungo applauso. Si è tenuto ieri il funerale di Sergio Marrucci, fondatore della società Canotteri Pontedera scomparso a 63 anni martedì scorso in seguito a una malattia che in due anni lo ha strappato alla vita. Oltre 500 persone presenti alla funzione: giovani atleti, vecchie glorie del canottaggio e tante personalità di spicco del mondo sportivo e istituzionale. C’erano, infatti, il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, l’assessore allo sport Matteo Franconi e l’assessore alla cultura Liviana Canovai. Tra i presenti anche il presidente della Bellaria Cappuccini Piero Becattini e l’ex sindaco ed ex presidente del Pontedera Calcio Carletto Monni. Col volto segnato dal dolore hanno partecipato al funerale anche i due plurimedagliati canottieri Lorenzo Bertini e Leonardo Pettinari. È stato proprio quest’ultimo a parlare durante la cerimonia, ricordando alcuni momenti passati insieme a Sergio Marrucci: «Ci osservavi dal pontile sull’Arno mentre ci allenavamo, impassibile, con i tuoi occhiali da sole. Avevi sempre una parola per tutti. Da lì continuerai a guardarci per sempre», ha concluso Pettinari non riuscendo a nascondere l’emozione. Accanto alla porta d’ingresso della chiesa, prima della messa, sono stati posizionati due remi dai ragazzi della Canottieri Pontedera. La bandiera del gruppo sportivo pontederese ha avvolto la bara durante la cerimonia.

Sergio Marrucci, che risedeva a Fornacette, era molto conosciuto a Pontedera anche per il suo passato da dipendente comunale, all’ufficio Sport. Era andato in pensione da poche settimane. Dal 1978 invece aveva scelto di dedicare la vita al canottaggio, determinato a costruire un vero e proprio movimento in grado di radunare ragazzi e ragazze del territorio. Chi è stato allenato da Marrucci ne ricorda il carattere deciso e gli insegnamenti, che andavano oltre la disciplina sportiva. I suoi allievi lo consideravano come un padre. Anche la Federazione italiana canottaggio si è stretta attorno alla famiglia con una nota sul proprio sito ufficiale.

Tommaso Silvi

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