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«Ormai si ruba di tutto» L’amaro sfogo del sindaco

«Ormai si ruba di tutto» L’amaro sfogo del sindaco

Appare inspiegabile il furto delle targhe in ottone nel parco del Carducci Il primo cittadino: «Non hanno valore, adesso dovremo mettere delle copie»

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SANTA MARIA A MONTE. Adesso sono vuoti i supporti in cemento che fino a pochi giorni fa accoglievano le lastre commemorative delle poesie del Carducci, nel parco della Rimembranza e nel Parco letterario. Risale alla notte fra lunedì e martedì, infatti, il furto della targhe in ottone che riportavano i versi del poeta, apposte per ricordarne il legame con la Toscana e con il borgo di Santa Maria a Monte, dove si ritiene abbia trascorso parte della giovinezza.

A salvarsi è stato soltanto il busto in bronzo del Carducci, forse a causa della pesantezza che ha impedito ai malviventi di trafugare il prezioso monumento. «Per evitare che questo avvenga in futuro abbiamo deciso di spostarlo dentro il museo Casa Carducci - dice il sindaco Ilaria Parrella - Non avremmo mai pensato potesse accadere un episodio del genere. Stiamo pensando di sostituire sia il busto che le lastre con delle copie. Purtroppo nemmeno quelle trafugate avevano un valore elevato, per questo il gesto è difficile da spiegare. La polizia municipale e i carabinieri sono già stati mobilitati per rintracciare i colpevoli: una ipotesi è che si tratti di collezionisti o di persone interessate a rivendere la merce sui banchi dei mercatini di antiquariato».

Il parco alla memoria del poeta è stato inaugurato nel 2005 con la volontà di ricordarne le radici locali. Da meta Ottocento fino ai primi anni del Novencento, infatti, nella zona sorgeva il vecchio cimitero del comune dove erano sepolti sia Michele Carducci, padre di Giosuè, che il fratello Dante. Proprio a quest’ultimo, morto suicida, il poeta aveva dedicato i versi toccanti “O tu che dormi là su la fiorita Collina tosca, e ti sta il padre a canto” riportati su una delle targhe sottratte. Successivamente al trasferimento del cimitero fuori dal centro del paese, le salme dei due famosi defunti sono poi andate perse. Eppure il ricordo dell’illustre famiglia Carducci è rimasto vivo nella mente dei santamariammontesi, che per questo hanno deciso di dedicare proprio alla sua memoria l’area verde dove sorge anche il monumento in onore dei caduti della patria.

Fino a lunedì scorso avremmo potuto gustare una passeggiata che si snodava lungo un percorso poetico fra i sentieri del parco, ma d’ora in avanti questa possibilità sarà negata. «Non riusciamo davvero a spiegarci il gesto - dice ancora Parrella - Fa male vedere così deturpato un punto significativo per la nostra cittadinanza. Però deve farci riflettere: ormai ci si riduce a rubare cose di poco valore economico, cosa che negli anni scorsi non succedeva. C’è un innalzamento del disagio sociale nel nostro territorio e sta diventando sempre più difficile riuscire a contenerlo».

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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