Il dolore
Oggi l’addio al “padre” dei canottieri
Sergio Marrucci aveva 63 anni, da poco era in pensione. I suoi consigli dietro ai trionfi e alle medaglie di Bertini e Pettinari
PONTEDERA. Oggi è il giorno dell’addio a Sergio Marrucci.
«Ha creato una società di canottieri. Ha fatto qualcosa di incredibile». Poche parole, pronunciate con la voce spezzata dal pianto. Lorenzo Bertini, 39 anni, vogatore pontederese plurimedagliato, non riesce a proseguire. Troppo è il dispiacere per la scomparsa di Sergio Marrucci, 63 anni, colonna portante del canotaggio cittadino. Marrucci, che era residente a Fornacette, si è spento all’ospedale Felice Lotti: da due anni combatteva con un brutto male, che lo ha indebolito fino a strapparlo alla vita.
La scalata di Bertini, culminata con il bronzo di Atene alle olimpiadi del 2004, è iniziata proprio sotto la guida di Sergio Marrucci. Gentile nei modi di fare, sempre disponibile, mai arrogante. Così lo ricorda chi lo ha conosciuto. Dal 1978 ha dedicato la sua vita allo sport e in particolare al canottaggio. Ha visto crescere talenti, ha navigato sull’Arno accanto ai suoi allievi, impartendo consigli e trasmettendo l’amore per il sacrificio. Allenamento dopo allenamento.
La notizia della sua scomparsa ha sconvolto un altro atleta di spicco della Valdera, che insieme a Bertini ha portato alto il nome di Pontedera nella acque di mezzo mondo. È Leonardo Pettinari, medaglia d’argento alle olimpiadi di Sidney 2000: «Ho passato la mia vita con Sergio. Nel 1984 ho iniziato a remare e lui c’era.Ho partecipato ai Mondiali e lui c’era. C’è sempre stato. Ho avuto anche altri allenatori, ma era lui il mio punto di riferimento. Per me era come un padre», racconta Pettinari.
In carriera Sergio Marrucci ha allenato anche i componenti del galeone pisano in occasione della Regata delle antiche Repubbliche marinare. Nel dicembre 2014, a Roma, l’assemblea nazionale della Federazione italiana canottaggio lo aveva nominato socio benemerito.
«Sono cresciuto con i suoi consigli, con la sua esperienza e con la sua passione per la disciplina. Molti giovani – prosegue Leonardo Pettinari – si sono allenati con lui, sfruttando le sue indicazioni per migliorarsi».
Marrucci inoltre è stato dipendente del Comune di Pontedera fino a poche settimane fa, all’ufficio Sport. Da poco era andato in pensione. Da Palazzo Stefanelli, una volta appresa la triste notizia, è stato diramato un comunicato: «Abbiamo avuto la fortuna di avere Marrucci anche come nostro collaboratore nella macchina amministrativa comunale – si legge nella nota dell'amministrazione comunale – e anche in questa veste aveva saputo conquistarsi la simpatia e la stima di tutti. Sempre disponibile, attento agli altri, ha sempre dimostrato grande umanità e competenza. Lo ricordiamo anche per il suo impegno nella riscoperta dei nostri fiumi e nel sostegno che ha sempre messo in campo per il successo del battello fluviale. È anche grazie a lui se oggi la città ha ritrovato un buon rapporto con i suoi corsi d'acqua. Ai suoi cari, alla sua famiglia, e a tutte le persone che gli sono state vicino, vada il nostro cordoglio, la nostra vicinanza, e quello di tutta la città di Pontedera».
Cordoglio alla famiglia è stato espresso anche dal sindaco Simone Millozzi attraverso il suo profilo Facebook: «Una notizia che non avrei mai voluto dare», ha commentato Millozzi.
Da ieri mattina la salma di Sergio Marrucci è alla Pubblica Assistenza di Fornacette. Il funerale avrà luogo stamani alle 10 nella chiesa di Sant’Andrea a Fornacette.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
