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Sicurezza e promozione gli obiettivi della giunta

Sicurezza e promozione gli obiettivi della giunta

A un anno dall’insediamento sindaco e assessori di San Miniato tirano le somme Gabbanini: «Importanti anche l’avvio del porta a porta e la presenza all’Expo»

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SAN MINIATO. È arrivato il momento di tirare le somme, per l’amministrazione di San Miniato, e per questo tutta la giunta si è riunita nella mattinata di ieri per illustrare i risultati ottenuti a distanza di un anno dalla rielezione di Vittorio Gabbanini. Le cifre sembrano parlare chiaro: malgrado una riduzione di più di un milione di euro di finanziamenti statali non sono state aumentate le imposte e le tariffe dei servizi a domanda individuale e non sono stati contratti nuovi mutui.

«Ci rimangono a disposizione ben 800mila euro da investire immediatamente a partire da gennaio 2016 - dice soddisfatto il sindaco - E possiamo dire di esserci battuti tanto per mantenere sia l’ufficio del giudice di pace che l’agenzia delle entrate nel nostro paese, quando era in programma di spostarle a Pisa». Molti sono stati gli interventi sul territorio, soprattutto per quanto riguarda la parte urbanistica che nel corso dell’anno si è attivata su vari fronti. Grazie ai contributi erogati dalla Regione è stato possibile utilizzare 300mila euro per la messa in sicurezza di tutte le zone sensibili: per prime le scuole, con la riqualificazione della “Dante Alighieri” di San Miniato Basso e la nuova apertura dell’asilo nido di Roffia a ottobre 2014, ma anche infrastrutture di rilievo come il sottopasso ferroviario di Isola, inaugurato il 10 novembre, l’argine di Corazzano e l’ultimazione del ponte sull’Egola che avrà il battesimo proprio questo giovedì. Quest’ultimo è stato realizzato proprio grazie ai sette milioni di finanziamenti provenienti dal decreto “Sblocca Italia”, nel quale è compreso il completamento di altre opere pubbliche come la cassa del Palagio, la cassa Genovini e l’argine Fornacino. Alta è stata anche l’attenzione alle problematiche connesse al rischio idrogeologico, che ha visto provvedere a consolidamento i versanti franosi di via Basso, San Miniato alto e di Stibbio, al completamento dei lavori alla cassa di espansione del bacino di Roffia e lungo tutto il torrente Egola.

«Per continuare il percorso intrapreso abbiamo deciso di partecipare a un bando di finanziamento europeo, scaduto il 5 luglio, per interventi legati ai territori alluvionali» dice il sindaco. Tanti sono stati gli edifici storici riqualificati, come gli archi rampanti di Cigoli e l’ex tipografia Palagini dove a breve sorgerà un ostello per accogliere i pellegrini della via Francigena. Un milione di euro è stato, poi, destinato al “masterplan” per le piste ciclabili, sia cittadine che extraurbane: San Miniato, infatti, è diventato addirittura l’ente capofila del Comprensorio per la realizzazione della rete regionale che collegherà Pisa a Firenze. Non poteva mancare, però, la tutela del verde pubblico e dell’ecologia: un contributo importante su questo fronte sono sia la donazione dei giardini “Maria Laura” a San Miniato basso, da parte della cittadina Maura Nacci che l’apertura dell’area verde “Poggio Sole” nella frazione di San Romano. La presenza di sei fontanelli su tutto il territorio comunale ha permesso di risparmiare più di un milione di euro e di evitare l’inquinamento di 5milioni di bottiglie di plastica.

Una scelta “green” è stata anche quella di passare al servizio di raccolta differenziata porta a porta, a partire da maggio 2015. «Un passaggio complicato - dice il sindaco Gabbanini - che ha portato all’abbandono di rifiuti. Abbiamo già preso provvedimenti: una pattuglia in borghese sta già controllando il territorio e per ogni contravvenzione alle regole c’è una multa di 500 euro”. Non manca nemmeno l’attenzione alla cultura, malgrado il periodo storico non incentivi in modo particolare le attività “non produttive”: a febbraio San Miniato ha ottenuto dalla Presidenza della Repubblica il titolo di città e proprio negli ultimi giorni è arrivato il nuovo gonfalone, mentre il 25 giugno è stata assegnata la cittadinanza onoraria ai fratelli Taviani.

Non solo arte, ma anche cultura gastronomica perché con il progetto “La qualità nel piatto” San Miniato porterà a Expo dal 28 settembre al 5 ottobre le farine, gli ortaggi, le uova, la carne e tutte le altre eccellenze della produzione locale.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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