Sicurezza
Piazza Trieste diventa un salotto e Valeri incanta il pubblico
Il chitarrista già affermato in mezzo mondo torna nella “sua” Pontedera grazie ad “Artisti sotto le Stelle” e ad Ugo Bartolini
PONTEDERA. Il talento che si afferma quale autentico “profeta in patria” in una location resa estremamente suggestiva ed elegante da un pregevole allestimento che per una sera ha trasformato piazza Trieste nel salotto di Pontedera.
È stata questo la seconda edizione di “Artisti sotto le Stelle”, l’evento promosso e organizzato da Ugo Bartolini con la direzione musicale di Andrea Senesi. Protagonista d’eccezione della serata il pontederese Andrea Valeri, chitarrista apprezzato in mezzo mondo nonostante i suoi appena 24 anni. Le sue performance sono state costellate da applausi scroscianti provenienti da una platea che talvolta è rimasta a bocca aperta di fronte alla sintonia, di tipo quasi embrionale, tra il musicista e il suo strumento. Tra il pubblico anche l’illusionista di fama mondiale Gaetano Triggiano, ponsacchino, presente con alcuni familiari.
Visibilmente emozionato per l’esibizione davanti ai suoi concittadini, Valeri è riuscito comunque a dare il meglio di sé e di quella tecnica, il “fingerpicking”, a cui da parechi anni si dedica perfezionandosi sempre di più. Il “fingerstyle” (letteralmente “stile con le dita”), è usato per chitarra classica, folk ed elettrica e consiste nel toccare le corde direttamente con le dita, senza uso di utensili intermedi quali il plettro. In questo modo si ha lo stesso effetto della tecnica insegnata nei conservatori per suonare il repertorio classico con la chitarra classica. Questo stile è molto usato nei pezzi per chitarra folk, ma ha raggiunto anche il mondo del rock and roll, dove, nonostante sia una pratica poco diffusa, viene usato anche da personaggi di primo piano, come ad esempio Mark Knopfler. E non a caso Andrea Valeri, nella sua prima parte di show da solista, ha suonato anche un pezzo dei Dire Straits prima di chiamare sul palco i membri della sua band, Luigi Nannetti al flauto, Roberto Cecchetti al violino, Andrea Caggiari al basso elettrico e Giacomo Macelloni alla batteria.
«Sono veramente soddisfatto – afferma patron Ugo Bartolini – per il successo avuto dalla serata. Ringrazio di cuore tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita dell’evento. Tra questi, anche il service Look Sound, che ha svolto un lavoro veramente eccelso, i fonici e tutte le persone che dietro le quinte si sono impegnate gratuitamente perché hanno creduto in un progetto a cui ha lavorato sin da novembre. Infine, un grazie speciale al “Centi Group” nella persona di Fabrizio Centi, che per il secondo anno ci ha regalato le energie necessarie (nel vero senso della parola) per realizzare tutto quello che è stato apprezzato e applaudito in piazza Trieste».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google