Il Tirreno

Pontedera

«La questura non ha unità anti-terrorismo»

«La questura non ha unità anti-terrorismo»

Allarme del Silp-Cgil. Reazioni e richieste d’intervento del comitato #NoMoschea e di Fratelli d’Italia

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PONTEDERA. «L'arresto del giovane marocchino di Ponsacco – afferma senza mezzi termini Luca Cuccu, presidente del comitato #NoMoschea di Pisa – è l'ennesima dimostrazione che la sinistra sta trasformando la Toscana e le nostre città in terreni fertili per il proliferare del reclutamento Jihadista. Non possiamo abbassare la guardia e noi come comitato insisteremo sul chiedere regole certe per la costruzione di moschee e una maggior attenzione ai social network e al mondo digitale. Il silenzio delle nostre amministrazioni, oltre ad essere vergognoso, dà il senso del buonismo imperante che guida la nostra regione».

A Cuccu fa eco Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione: «Qualche mese fa l'Isis diffuse un video di minaccia nel quale indicò anche la Torre di Pisa come uno degli obiettivi da colpire: ignorare o sottovalutare questi allarmi è un atteggiamento irresponsabile e criminale. L'unica soluzione era allora e resta quella che il governo non consenta lo sbarco di un solo clandestino in più. Faccio i complimenti alle forze dell'ordine che, penalizzate dai tagli, ancora una volta sono riuscite a sventare un potenziale pericolo per i cittadini».

Un allarme viene lanciato anche dal Silp (Sindacato italiano lavoratori di polizia) della Cgil: «Nel quadro di un funzionale sistema di lotta al terrorismo – afferma il segretario generale provinciale Claudio Meoli – il Ministero dell’Interno ha dato avvio alle procedure per la costituzione in varie questure di unità operative di primo intervento, composte ciascuna in media da dieci operatori di polizia appositamente formati ed equipaggiati per contrastare nell’immediatezza eventi di particolare criticità. Al riguardo, la nostra organizzazione sindacale ha però appreso che la questura di Pisa, a differenza di realtà nazionali analoghe, è stata al momento esclusa dalla costituzione di queste unità anti-terrorismo. Tale decisione risulta ancora più grave se si pensa alle caratteristiche di una città come Pisa, riferendoci alla presenza di uno scalo aereo internazionale, di una stazione tra le più importanti della tratta tirrenica, di un’Università di fama mondiale, di un monumento ritenuto da sempre un obiettivo sensibile e di una base statunitense».

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