Attenzione
Imprenditore derubato in casa
Il solito raggiro del porta a porta: ladri in fuga con numerosi gioielli e due pistole
SANTA CROCE SULL’ARNO. Con una scusa banale, qualificandosi come appartenenti alle forze di polizia, due uomini, nel pomeriggio di ieri, si sono introdotti in casa di un noto imprenditore di Santa Croce sull’Arno, che ha circa 70 anni. I due sconosciuti, che si sono presentati a casa dell’uomo subito dopo pranzo, lo hanno frastornato con i discorsi e in questo modo sono riusciti a farsi aprire non solo la porta della villetta ma anche la cassaforte. Sembra incredibile ma i ladri truffatori, che agiscono andando di casa in casa e prendendo di mira persone in avanti con l’età, riescono sempre a trovare il modo per vincere la diffidenza dei cittadini.
Ieri a Santa Croce sull’Arno ai due malviventi è andata piuttosto bene. Perché, appunto, si sono fatti aprire la cassaforte al cui interno c’erano non solo oggetti preziosi ma anche due armi, che l’imprenditore aveva regolarmente denunciato. L’uomo si è accorto di essere stato derubato appena i due ladri sono andati via. Controllando bene la cassaforte si è reso conto che era tutto sparito. A quel punto ha chiamato i carabinieri della stazione di Santa Croce sull’Arno e ha denunciato quello che gli era successo. Era disperato e soprattutto era arrabbiato per essere finito, suo malgrado, nella trappola dei ladri porta a porta. A quanto è stato spiegato, il pensionato si è fidato di quello che i due gli hanno detto. Non ha chiesto di controllare se avevano un documento o un tesserino, li ha lasciati entrare andando incontro ad una disavventura che difficilmente potrà dimenticare.
Le forze di polizia, visto il ripetersi di questi episodi, rinnovano l’invito ai cittadini a non lasciare entrare nelle case persone che non conoscono anche quando questi ultimi si presentano come operai di aziende di servizio o vigili del fuoco o impiegati comunali e delle Poste. Oppure, come è successo l’altro giorno, come appartenenti alle forze di polizia.
Ogni volta che un cittadino ha un dubbio è inviato a chiamare il 112 o il 113.
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