Il dolore
Licenziato per le merendine nascoste
Ritrovate nell’armadietto con un nastro della concorrenza, reintegrato dal giudice
CRESPINA LORENZANA. Escluso dalla cooperativa perché nel suo armadietto sono state trovate non una ma diverse merendine provenienti da un bancale danneggiato e, colpa delle colpe, un nastro adesivo per chiudere i sacchi della spazzatura di una società concorrente.
Non è né uno scherzo e nemmeno una vecchia barzelletta, ma la disavventura professionale, per fortuna con lieto fine processuale, capitata a Pierluca Terreni, 55 anni, livornese, socio dal 2011 della Ter.Ser., società cooperativa con sede a Campiglia Marittima per conto della quale svolgeva le proprie mansioni lavorative a Lavoria, all'impresa di spedizioni e trasporti Brt Corriere Espresso.
L’operaio è stato raggiunto il 9 dicembre scorso dalla lettera di licenziamento nella quale la cooperativa lo accusava «di non aver operato nel rispetto delle disposizioni impartiteli e del regolamento aziendale». Ma è leggendo le motivazioni della sentenza di reintegro firmate dal giudice Raffaella Calò che si scoprono dettagli e controsensi dell’esclusione del socio lavoratore.
A cominciare da un dato tecnico: «La contestazione disciplinare – scrive – è stata ricevuta il 29 ottobre 2014 mentre il licenziamento è stato intimato il 9 dicembre e ricevuto il 15. Ne deriva che alla data di intimazione del licenziamento era trascorso il termine, pari a trenta giorni, per l’esercizio del potere disciplinare. Pertanto – è la conclusione – il licenziamento è illegittimo».
Rispetto alle accuse del nastro adesivo e della merendine trovate nello stipetto il giudice spiega dando mandato alla cooperativa di reintegrare il socio: «ferma restando l’assoluta genericità della contestazione disciplinare per l’appropriazione di “merce di clienti della committenza” che il socio afferma in memoria trattarsi di merendine in un bancale danneggiato del cliente Brt, destinate ad essere smaltite, lo stesso dà atto in memoria che il rinvenimento del nastro e delle merendine è avvenuto in ragione del fatto che l’armadietto (lo stipetto adibito al contenimento del materiale necessario allo svolgimento delle pulizie di cui alla contestazione) era aperto. E si tratta pacificamente di uno stipetto dove lasciare il materiale necessario per le pulizie e quindi accessibile a tutti coloro che dovevano fare uso di tale materiale, non può ritenersi provato che sia stato il ricorrente e non altri a introdurre il nastro e le merendine nello stipetto». (f.l.)
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