Il Tirreno

Pontedera

Tariffe scaccia-turisti il posteggio è deserto e i visitatori scappano

di Leonardo Dell’Aiuto
Tariffe scaccia-turisti il posteggio è deserto e i visitatori scappano

Volterra: in piena stagione la Vecchia Stazione è vuota «Assurdo che non ci siano tariffe orarie: 12 euro è troppo»

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VOLTERRA. «Cosa? Dodici euro? È pazzesco che non ci siano tariffe orarie». Leggono strabiliati e commentano ad alta voce marito e moglie dall’accento capitolino: Vera Bianchi e Luca Pinchedda arrivano da Roma e non ci stanno a sborsare quella cifra per visitare qualche ora Volterra. «Very, very expensive»: lo dicono in inglese che è costosissimo quel parcheggio Alexander e Inge Kopperaal, olandesi, desiderosi di visitare la città etrusca, ma non a quelle cifre. Di luoghi ne hanno visitati, di posteggi se ne intendono eppure i costi imposti dal Comune al parcheggio della Vecchia Stazione fa scappare loro, insieme alla belga Bertha Ganz e a Marc Schneider proveniente da Dresda.

Qui Volterra: è giovedì 2 lugli, estate piena, stagione turistica in teoria lanciatissima, ma alla Vecchia Stazione è il deserto assoluto. Di macchine e di bus. I turisti che arrivano, in tutto l’arco della mattina fino all’ora di pranzo, non accettano di tirar fuori 12 euro «per trattenersi solo qualche ora, e poi non c’è neppure un servizio di bus navetta che possa giustificare una tariffa così alta», prosegue il visitatore che arriva dalla Germania.

Gli fa eco una coppia toscana: «Abbiamo speso dieci euro per lavare l’auto, se la parcheggiassimo qui non solo dovremmo spenderne altri 12, ma dovremmo anche lavare un’altra volta la macchina con tutta questa polvere: un bel guadagno», ironizzano i due.

Ogni arrivo o quasi, è un rifiuto. Di sicuro la gente gira i tacchi: se va bene parcheggiano da un’altra parte, altrimenti salutano il Colle senza averne visitato i tesori. In tutta la mattina solo due coppie di italiani, che viaggiano insieme, decidono di pagare e parcheggiano: per questo altra piccola impresa, quella di farsi cambiare tutti i contanti in monete da uno o due euro, perché la macchinetta accetta solo quelle. Per fortuna che c’è una parcheggiatrice a scambiare i soldi e a dare spiegazioni.

Pure i bus scarseggiano: posteggiato (a 50 euro al giorno) ce n’è solo uno. Eppure la mattina, al capolinea di viale dei Ponti, ne sono arrivati diversi: ma ormai il passaparola ha fatto la sua parte tra gli autisti, che per risparmiare sostano il mezzo fuori Volterra. Un occhio al posteggio lungo la strada che corre verso la stazione: sono ferme una ventina di auto, di cui solo 3 paganti.

Un salto al parcheggio di viale dei Filosofi: qui si paga per ora o frazione di ora. Il risultato non cambia: è vuoto.

A Docciola, invece, si cambia musica. Nel maxi sterrato senza linee divisorie, gratuito per le auto e a pagamento per i camper, ci sono macchine ovunque. Il giro si conclude con uno sguardo al “nuovo” parcheggio con sbarra, per residenti, di Vallebona. L’area è quasi piena, salvo una ventina di posti liberi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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