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Il Tribunale sentirà i genitori vegani Bimbo fuori pericolo
PONTEDERA. Ci sono tre fronti aperti sul caso del bimbo di 11 mesi ricoverato per malnutrizione con un quadro clinico di regressione neurologica. I fari dei servizi sociali si sono accesi sui...
PONTEDERA. Ci sono tre fronti aperti sul caso del bimbo di 11 mesi ricoverato per malnutrizione con un quadro clinico di regressione neurologica. I fari dei servizi sociali si sono accesi sui genitori, una coppia di vegani ortodossi residenti nelle vicinanze di Pontedera, e anche la Procura minorile e quella ordinaria procedono in parallelo per capire origini del caso ed eventuali mancanze dei due nell'accudimento del figlio. Al di là dell'iscrizione sul registro degli indagati dei genitori, atto dovuto per consentire la nomina di legali e consulenti per accertamenti tecnici irripetibili, non ci sono atti formali notificati alla coppia.
Il Tribunale sentirà i genitori. Finché il bimbo resta al Meyer non si pongono problemi. Il Tribunale per i minorenni, in attesa di sentire i genitori, adotterà un provvedimento cautelativo temporaneo a tutela del piccolo. Le sue condizioni di salute non prevedono una dimissione a breve, ma, in ipotesi, se i genitori in questa fase delle indagini volessero riportare a casa il bimbo, il Tribunale glielo impedirebbe. Dalla Procura per i minori sottolineano che non c'è la volontà di mettere all'indice la coppia che ha ammesso di aver sbagliato nell'imporre in buona fede una dieta vegana al loro unico figlio. L'obiettivo è quello di seguire i genitori, con l'aiuto dei servizi sociali della Società della salute della Valdera, senza farli sentire inadeguati al ruolo che in questa vicenda è stato messo al centro delle critiche per una rigidità nella filosofia alimentare imposta al piccino. "I rimorsi ci sono, ma ora dobbiamo fare di tutto per risolvere questo problema" hanno detto fin da subito ai medici fiorentini che stanno curando il loro bambino. Il papà, rientrato in questi giorni dall'estero, è accanto alla moglie al Meyer.
Le indagini. La sezione che si occupa dei reati sui minori della squadra mobile è impegnata a verificare l'esistenza di contatti avuti nei mesi scorsi con i pediatri pubblici o privati. Un professionista ha indicato alla mamma di portare il bimbo al pronto soccorso quando la situazione si è aggravata. Dal Lotti di Pontedera nel giro di qualche giorno, il piccino è approdato a Cisanello dove il professor Giovanni Federico, responsabile di Diabetologia pediatrica, ha compreso la gravità dello stato di salute consigliando il trasferimento al Meyer dopo le prime terapie prestate a Pisa. Quello che la polizia vuole appurare è se un medico seguiva il bimbo e, in caso affermativo, come sia stato possibile non accorgersi del deperimento in atto con effetti nefasti soprattutto a livello neuromotorio. Il piccolino non riusciva a stare in piedi o seduto. Non teneva in mano i giocattoli, non gattonava. Una crescita non solo arrestata, ma regredita. «Solo a 3-4 anni si potrà capire se ci sono stati danni permanenti e di che tipo» spiega il professor Federico.
Le condizioni di salute. Alimentato con vitamina B12, completamente assente nella dieta seguita finora, e pappe semisolide, il bambino sta recuperando ed è fuori pericolo di vita. La degenza sarà lunga. Le probabilità di pieno recupero non scontate.(p.b.)
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