Sicurezza
L’ultima mostra in Usa del prof. Isolani
L’artista volterrano sta lottando tra la vita e la morte: è uno dei pilastri del Pratt Institute di New York
VOLTERRA. Un volterrano a New York. Lui è Licio Isolani, artista e scultore, protagonista di una mostra al Pratt Institute. Il professore emerito dell'università, dove ha iniziato come assistente nel 1964 per assumere la cattedra di scultura sino all'estate del 2012, anno del suo pensionamento, oggi è ricoverato al Calvary Hospital di Sunset Park a Brooklyn, colpito da un ictus. «Da venerdì 25 giugno il professore non viene più nutrito in quanto i medici ritengono non abbia più le funzioni digestive, ed è evidente che Isolani versi in condizioni terminali. Il professore Isolani, è anche inabile a camminare e parlare», fanno sapere dalla famiglia.
Da anni il professore attendeva quello che era divenuto il suo unico obiettivo di vita: mostrare un'ultima volta le sue opere. Sogno realizzato.
L'esibizione (dal titolo "A Strange Road to Materials") è stata voluta da Eleonora Del Federico, professoressa di chimica del Pratt e sua compagna di vita da 15 anni. Del Federico, 50 anni, di origine argentina, ha la curatela legale dei beni del compagno, oggi 83enne. E proprio su richiesta di Isolani, Del Federico ha autorizzato la donazione al dipartimento di Matematica e Scienza delle opere primigenie, quelle create fra il 1954 e i primi anni Settanta. Sono alcuni dipinti in pigmenti metallici, ma soprattutto sculture in fibra di vetro e resina. Isolani è stato infatti uno degli sperimentalisti, e non solo a livello accademico, di nuovi materiali, soprattutto dei polimeri, ed il dipartimento del Pratt intende studiarne la composizione. Isolani, fu anche il precursore della fonderia del Pratt, oggi l'unica in dotazione ai dipartimenti d'arte delle università di New York. «Il nosto comune lavoro, che combina scienza ed arte, ci ha assicurato le risorse in arrivo da fondazioni come Alfred P. Sloan Foundation, Camille and Henry Dreyfus Foundation, perché sviluppassimo un laboratorio mobile per lo studio scientifico dell'arte. Nell'estate del 2012 - ricorda ancora Del Federico - lavorammo assieme nella sua Volterra, e analizzammo ai raggi X i materiali usati nel dipinto degli affreschi della Porta di San Francesco, antichi di 600 anni». Il suo lavoro, è stato il soggetto di un documentario girato dal regista tedesco Gerhald Wahl che è stato proiettato durante l'apertura della mostra.
Le sue opere erano una presenza costante nelle gallerie d'avanguardia newyorkesi, in musei come il MoMa, in mostre a Parigi (1979), Taiwan (1986, 1994 e 1995), Canada (1993) e, ovviamente, nella sua Volterra, dove vivono la figlia, il fratello Furio e la sorella Giulia.
Paolo Tartamella
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