Il Tirreno

Pontedera

«Volevo svegliarlo, ma era morto»

di Sabrina Chiellini
«Volevo svegliarlo, ma era morto»

Il drammatico racconto della giovane madre che ha trovato il figlio di 5 mesi senza vita. «Non posso darmi pace»

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VICOPISANO. È sceso un silenzio di disperazione nella casa di via Lante a Vicopisano dove l’altro giorno una giovane madre, di circa 30 anni, ha fatto la più terribile delle scoperte. Uno dei suoi gemelli, nati lo scorso febbraio, Giosuè, era morto nel sonno. Manuela, che ha già un’altra bambina di tre anni, non si dà pace. Al suo fianco il marito Alessio Favilla, camionista da Bartolini, che non la lascia un momento. La coppia è tormentata dal dolore. «Mi chiedo cosa sia accaduto – dice la mamma –. Non sono alla prima esperienza con i bambini, anche ieri (l’altro giorno per chi legge, ndr) mi sono comportata come sempre. I gemelli hanno mangiato poco dopo le tre di notte. Poi li ho messi a dormire, Giosuè era accanto alla gemella. Tutto come sempre. La mattina mi sono svegliata alle 11, ho seguito l’altra figlia di tre anni, dato la pappa anche a lei e poi ho aspettato, come sempre succede, che i gemelli si svegliassero. Poco prima delle 16 ho sentito la bambina che piangeva. Sono andata a vedere. Il bimbo non si muoveva, era girato e non respirava. Ero sconvolta, non sapevo più cosa fare».

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La donna racconta il suo dramma davanti al compagno condividendo con lui attraverso lo sguardo ogni parola. «Avevo il cuore in gola, non riuscivo a parlare – si sfoga – ho pensato a tante cose. Ho cercato di telefonare ma non c’era campo a sufficienza. Allora sono andata dal mio vicino di casa. Lui ha telefonato al 118, anche se poi ad un certo punto mi ha passato il telefono e insieme abbiamo spiegato cosa era successo».

Dal quel momento la coppia dice di essersi trovata come in un vortice. I bambini erano nella loro culla, in un soppalco adibito a mansarda con un lucernario. Poco dopo davanti alla casa dove abita la coppia, che risiede a Vicopisano da tre anni, dopo avere vissuto a Pisa, sono arrivati l’ambulanza, i carabinieri di San Giovanni alla Vena e di Pontedera, il medico legale, dottor Vincenzo Nardini, e il pubblico ministero Paola Rizzo.

«Abbiamo chiamato anche il nostro pediatra di fiducia – racconta la donna – il dottor Emilio Farano. Ci hanno fatto tante domande sullo svezzamento dei bambini, sull’orario dei pasti. Sinceramente ci è venuto il dubbio che qualcuno possa pensare che abbiamo fatto qualcosa di sbagliato. Ma i gemelli crescevano bene, sempre seguiti dal pediatra, finora non avevano avuto mai un problema. Anche per questo siamo addolorati e sconvolti».

Il corpo senza vita del neonato è stato trasportato all’istituto di medicina legale di Pisa. I carabinieri di San Giovanni alla Vena hanno attivato, rivolgendosi al Comune di Vicopisano e all’assessore al sociale, i servizi sociali e un medico per assicurare alla giovane madre il supporto psicologico necessario per superare questo tragico momento. E ieri mattina la famiglia ha ricevuto la prima visita.

«Cerchiamo di farci forza per andare avanti ma è veramente molto difficile e speriamo che nessuno voglia farci sentire in colpa».

 

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