Il Tirreno

Pontedera

Contro il caos dei rifiuti schierate anche le Gav

di Cristiano Marcacci
Contro il caos dei rifiuti schierate anche le Gav

Accordo con Comune e Geofor. Le guardie ambientali volontarie hanno potere sanzionatorio ma per ora si limitano ad una campagna di sensibilizzazione

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Non bastano i soli ispettori ambientali del Comune, che suonano ai campanelli dei portoni accanto ai quali trovano conferimenti di spazzatura errati o, come si dice in gergo, non conformi rispetto al calendario della raccolta porta a porta in centro. Scendono in campo anche le cosiddette “Gav”, le guardie ambientali volontarie coordinate dalla Polizia provinciale di Pisa.

Hanno fatto il loro esordio nella serata di martedì scorso. Con in mano il “Rifiutario” della Geofor, in cui sono contenuti i nuovi orari e le nuove modalità, hanno cominciato a passeggiare per le vie del cuore cittadino alla ricerca di anomalie e irregolarità.

«Quelle che sono state viste in centro a Pontedera – ci spiega Daniele Serafini, comandante della Polizia provinciale di Pisa – sono le “Gav”, le guardie ambientali volontarie. Ce ne sono una dozzina nel territorio provinciale e rispondono del loro operato a noi della Polizia provinciale. Il loro supporto per quanto riguarda il nuovo servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti a Pontedera ci è stato richiesto sia dall’amministrazione comunale che da Geofor. Le guardie volontarie hanno anche potere sanzionatorio, ma per il momento, d’accordo con l’amministrazione comunale, non saranno utilizzate su questo fronte. La loro presenza in centro deve soprattutto servire da deterrente per i comportamenti dei più inadempienti e per aumentare il grado di sensibilizzazione della collettività e dei residenti nei confronti del nuovo servizio».

La presenza delle “Gav” a Pontedera non sarà limitata alla sola modifica del porta a porta in centro. La conferma arriva dal sindaco Simone Millozzi: «Con loro – annuncia – stiamo definendo un protocollo rivolto ad una maggiore informazione tra la cittadinanza».

Con ogni probabilità, la loro opera sarà importante anche dopo il 20 luglio, giorno in cui scatterà il porta a porta anche nelle ultime zone della città dove sono sopravvissuti fino ad oggi i cassonetti, come ad esempio la zona a ridosso dell’ospedale Lotti, il quartiere Bellaria e quello Galimberti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web