Il Tirreno

Pontedera

Strangolato dal traffico di 15mila mezzi al giorno

di Sabrina Chiellini
Strangolato dal traffico di 15mila mezzi al giorno

Montopoli Valdarno, l’imprenditore Mario Ferrucci è pronto all’esposto alla Prefettura: con un sistema di telecamere ha contato il numero dei passaggi allo svincolo

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MONTOPOLI VALDARNO. A forza di sentirsi strangolato dalle conseguenze del continuo passaggio di migliaia di veicoli al giorno, che diventano milioni all’anno, un tecnico di Capanne, Mario Ferrucci, cinquantenne, titolare di un'azienda che installa impianti eolici e fotovoltaici, ha cominciato a monitorare cosa succede, in termini di traffico, allo svincolo della superstrada Firenze-Pisa- Livorno nel comune di Montopoli Valdarno. Del resto, la sua casa è proprio all’uscita della strada di grande comunicazione, nel tratto che si immette lungo la Tosco-Romagnola Ovest e che, anche se non sembra, è pur sempre una zona abitata, residenziale. I volumi di traffico però sono quelli di un centro industriale, polveri sottili e rumori sono impressionanti, di giorno e di notte. Chi abita in questo scorcio del paese di Capanne è soffocato dal passaggio di auto e mezzi pesanti che passano da una viabilità realizzata per una previsione di cinquemila veicoli al giorno e che oggi invece è “solcata” da un numero di mezzi almeno quattro volte superiore. Ora che la notte, è successo anche ieri sera, per la presenza di un cantiere a Santa Croce sull’Arno, il traffico che scorre lungo la corsia verso Firenze, dalle 21 alle 6, viene fatto uscire a Montopoli, la situazione rispetto ai problemi quotidiani diventa esplosiva. I rumori di notte disturbano ancora di più.

«Sopportiamo incredibili disagi io e la mia famiglia così come le altre che abitano in questo parte del paese, e nessuno interviene», dice Ferrucci, pronto a presentare un esposto alla Prefettura. Nel corso degli anni sono state molteplici le segnalazioni di Ferrucci, che chiede di realizzare una nuova uscita della superstrada spostandola di alcuni metri verso Casteldelbosco, in una zona non abitata. E dandole una logica che oggi non ha, visto che gli automobilisti devono percorrere uno strano giro, anzi un vero e proprio girotondo, per andare verso il paese quando escono dalla superstrada. «Chiedo un immediato monitoraggio dell’inquinamento ambientale, in particolar modo acustico e atmosferico. E interventi urgenti per mettere fine a questa situazione, a tutela della nostra salute».

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Con un sistema di telecamere Ferrucci, in versione quasi da casellante, ha contato i mezzi che passano da casa sua. Vista la posizione strategica sul territorio di questa uscita vicina alle varie strade che vanno dal centro abitato di Capanne alla via di Marti, Palaia, a via Romanina e per Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull’Arno, Casteldebosco, Pontedera, «si è venuto a creare un tale volume di traffico che non ha paragoni con uscite limitrofe e simili per importanza sull’intero tratto della superstrada – dice – e la sua dimensione del traffico in transito è diventata insostenibile», spiega il cittadino. A pochi metri di distanza dalle abitazioni, e senza nessun tipo di protezione o barriera antirumore, c’è la guerra dei camion

«Dalle stime e rilevazioni che ho effettuato si arriva ad almeno quindicimila veicoli che transitano nel solo svincolo della Fi-Pi-Li al giorno, di cui un 15% ed oltre di mezzi pesanti. Quindi si parla di oltre mille automezzi pesanti al giorno, per tutti i giorni alla settimana e per oltre 360 giorni l’anno, festivi inclusi, a cui si sommano ancora migliaia di veicoli provenienti dalle strade statali che convergono in questo punto e, a peggiorare ulteriormente la situazione, i veicoli in uscita dallo svincolo della Fi-Pi-Li che devono andare in direzione del centro abitato di Capanne, o sulla Ss67 devono percorrere tutte le rotatorie presenti e tornare indietro rifacendo quasi Io stesso percorso dell’uscita, con conseguente raddoppio di passaggio. Quindi si raggiunge la cifra di oltre 5,2 milioni di passaggi di veicoli annui». Un quadro a tinte fosche. Ferrucci ha misurato anche i rumori, che sono ampiamente superiori a quelli tollerabili in un centro abitato. Così come ha monitorato gli incidenti, come quello avvenuto poche settimane fa e causato da un’auto che è entrata in contromano sullo svincolo.

Ferrucci ha contato i veicoli e non intende farla passare liscia a chi non tutela la salute dei cittadini. «La Regione ha installato rilevatori per misurare i volumi di traffico. Perché non divulga i dati? Chi è responsabile di questi apparecchi? Ho provato a chiederlo e nessuno lo sa. Eppure li hanno pagati 17mila euro ciascuno. E i soldi sono pubblici...».

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