Il Tirreno

Pontedera

Muore bambino di soli cinque mesi

di Sabrina Chiellini
Muore bambino di soli cinque mesi

Vicopisano: inutili i soccorsi. Mistero sulle cause del decesso, la Procura di Pisa ha aperto un’inchiesta disponendo l’autopsia

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VICOPISANO. La tragedia irrompe nella vita di una famiglia che abita in via Lante a metà pomeriggio. Un bambino di 5 mesi, Giosuè Raffaello Favilla, viene trovato morto nella sua culla accanto al gemello.

È la mamma la prima a rendersene conto e a chiedere aiuto ai vicini di casa. La telefonata al 118 di Pisa arriva poco prima delle 16,30. «Fate presto, fate presto, un bambino di 5 mesi sta male», dice la voce di un uomo, un vicino di casa. Ma quando il medico e l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Cascina arrivano alla casa lungo la strada che attraversa il borgo medievale è chiaro che per il bambino non ci sono speranze. La morte risale, secondo il medico del 118 e il medico legale, a diverse ore prima. «Ho sentito che uno dei bambini piangeva, sono andata a vedere...», racconta la mamma sotto choc. Il bambino sarebbe morto nel sonno. Difficile stabilire con certezza le cause della morte e l’ora in cui il cuore del neonato si è fermato. La mamma racconta di avere allattato il figlio alcune ore prima, nella notte, e di averlo lasciato a dormire nella piccola culla in una mansarda, in una giornata molto calda, di uno degli storici edifici ristrutturati nel centro storico di Vicopisano. I carabinieri di San Giovanni alla Vena, informati dal 118, intervengono in via Lante, raccolgono le prime testimonianze e informano l’autorità giudiziaria.

Il bambino potrebbe essere morto per cause naturali: il sostituto procuratore Paola Rizzo, magistrato di turno in Procura a Pisa, effettua un sopralluogo insieme ai carabinieri e al medico legale nella casa della tragedia e poi dispone il trasferimento della piccola salma all’istituto di medicina legale a Pisa dove sarà effettuata l’autopsia.

I carabinieri rimangono fino quasi alle 21 nella casa della tragedia.

Ricostruiscono le ultime ore della famiglia: la mattina il marito, che fa il camionista in un’azienda di Crespina, esce per andare al lavoro.

In casa rimane la giovane donna con i gemelli e un’altra bambina.

La madre dorme fino alle 11.30 circa. Poi si occupa dei bambini. Ma solo nel pomeriggio si rende conto che uno dei gemelli non dà segni di vita.

Le risposte che oggi sembrano mancare potranno essere fornite dagli accertamenti medico-legali dei prossimi giorni. L’ipotesi più probabile resta quella della morte in culla.

Saranno proprio le indagini a cercare di chiarire ogni aspetto di questa tragedia.

 

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