Sicurezza
Donazioni, il sindaco scrive alla Asl: orario da rivedere
VOLTERRA. La donazione: un diritto-dovere che il primo cittadino di Volterra reclama. Direttamente alla Asl. «Ripristinare condizioni favorevoli per poter esercitare il diritto-dovere a donare il...
VOLTERRA. La donazione: un diritto-dovere che il primo cittadino di Volterra reclama. Direttamente alla Asl. «Ripristinare condizioni favorevoli per poter esercitare il diritto-dovere a donare il sangue sul nostro territorio, già penalizzato alla base, dalle lunghe distanze e da un divario infrastrutturale importante», afferma il sindaco di Volterra Marco Buselli al direttore generale dell’Asl 5 Mauro Maccari raccogliendo l'appello del presidente dell'Avis intercomunale Mario Dominici, riguardo agli orari per le donazioni, fortemente penalizzati dalla nuova organizzazione, che ha visto notevolmente ridurre i tempi disponibili per poter donare sangue.
E lo fa mettendolo nero su bianco. «La problematica – si legge nella lettera – è da intendersi in relazione alla logistica per raggiungere la neonata Officina trasfusionale a Cisanello, che ha comportato tempi più ristretti ed un inevitabile conseguente calo delle donazioni. Avevo già fatto un appello a trovare soluzioni, durante l'inaugurazione del rinnovato Centro Trasfusionale, ma ad oggi non sono state trovate e la situazione permane critica».
Nei giorni scorsi, infatti, il presidente dell’Avis intercomunale Alta Valdicecina Mario Dominici solleva un problema non da poco. Quello dell’orario troppo breve per i prelievi di sangue e plasma.
Infatti questi vengono effettuati solamente su prenotazione, dalle 8 alle 10,15 e tanti che volevano donare sono stati respinti proprio per questo orario ristretto.
Questa imposizione ha fatto arrabbiare oltre ai donatori anche i dirigenti dell' Avis Intercomunale.
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