La manifestazione
Colpisce ancora la falsa impiegata delle Poste
Stavolta è concreta l’ipotesi che la donna abbia narcotizzato la sua “vittima”: truffata e derubata un’anziana abitante del paese
FAUGLIA. «Buongiorno, sono un’impiegata delle Poste, devo verificare la validità dei soldi della pensione...». Una frase come questa deve suonare sempre come un campanello di allarme, in modo particolare se a pronunciarla è una perfetta sconosciuta che gira di casa in casa per truffare e derubare gli anziani. La scusa ha già permesso alla donna, che ovviamente non ha niente a che fare con le Poste ed è solo una ladra, di raggirare diverse vecchiette in Valdera. L’altro giorno la falsa impiegata postale si è presentata a casa di una pensionata, in via Garibaldi a Fauglia.
«Mi ha dato qualcosa... – ha ripetuto più volte l’anziana quando ha capito di essere stata raggirata – Non mi rendevo conto bene di quello che succedeva». C’è il sospetto che la donna abbia narcotizzato la vittima per poi farsi consegnare i soldi della pensione, circa mille euro. La scusa che ha usato è quella già sentita a Cenaia e anche a Il Romito di Pontedera. Voleva controllare le banconote, così ha detto alla vittima, perché all’ufficio postale c’era stato un errore nel pagamento delle pensioni. L’anziana ha preso i soldi che aveva in casa, circa mille euro, e li ha consegnati alla sconosciuta che poi li ha portati via senza farsi scoprire.
Quando la cittadina presa di mira ha realizzato cosa le era successo la ladra era già lontano. Ma questa volta, siamo in un piccolo paese dove la collaborazione dei compaesani potrebbe essere utile alla chiusura delle indagini, c’è chi ha visto l’auto usata dalla truffatrice: si tratta di una vettura di piccola cilindrata di colore scuro. Immediata è stata la richiesta di aiuto della persona derubata ai carabinieri della compagnia di Pontedera che hanno inviato una pattuglia all’indirizzo dove abita la pensionata raggirata e hanno cercato di saperne di più sulle modalità con cui è stata portata fino in fondo la truffa.
Sono sempre più numerosi i casi di truffe avvenute con la modalità del porta a porta: malviventi che vestiti da operai, tecnici di Enel o dell’azienda dell’acquedotto, spillano soldi a persone che sono in avanti con l’età o che vivono da sole e per questo sono anche le più indifese. Al momento non ci conosce un vero identikit della falsa impiegata postale che lascia le vittime in stato confusionale. C’è chi ipotizza che si tratti di una zingara ma sono solo supposizioni in cerca di riscontri oggettivi.
Il furto di Fauglia è stato denunciato ai carabinieri che si occupano delle indagini.
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