Attenzione
Una casa per tutti i pazienti
In via Fleming nascerà il punto di riferimento attivo per 16 ore al giorno
PONTEDERA. La firma c’è. Il percorso avviato da oltre un anno e mezzo ha imboccato - per dirla in termini sportivi - il rettilineo che porta al traguardo. La Casa della Salute sarà presto una realtà. Si parla dei primi giorni di settembre. Intanto, in via Fleming, dove verrà aperta, fervono i lavori. «Abbiamo messo a disposizione cinque locali del primo piano – spiega Patrizia Salvadori che ne è la direttrice – dove c’erano gli ambulatori specialistici. Sono già stati installati i pannelli. Sono colorati, vogliamo curare anche l’aspetto esteriore della struttura».
Un punto di riferimento. L’adesione dei medici di famiglia è stata totale: tutti e 22 hanno aderito al progetto. «Un accordo importante per la città – dice il sindaco Simone Millozzi – che ci pone ancora una volta all’avanguardia nei modelli da sperimentare. I medici sono stati coinvolti nella predisposizione, lo saranno nel progetto».
La struttura che aprirà in via Fleming dovrà essere un punto di riferimento a cui i cittadini potranno rivolgersi in caso di bisogno e dove gli stessi troveranno risposte ai loro problemi. All’interno ci saranno team multi professionali. «Chi si rivolge alla casa della salute – spiega il dottor Andrea Modesti che è stato uno dei coordinatori del gruppo dei medici di medicina generale – troverà un medico, in grado di poter attingere a una rete di informazioni sul paziente, grazie ai collegamenti informatici che avremo a disposizione. Ma nella struttura ci saranno anche un infermiere, una figura osa e, in alcuni momenti anche degli specialisti, per un consulto di secondo livello».
Come sarà strutturata. Tenuto conto delle caratteristiche del territorio e della popolazione di riferimento la Casa della salute di Pontedera, quando funzionerà a pieno regime, resterà aperta per 16 ore al giorno (dalle 8 alle 24). E sette giorni su sette. A gestirla dovranno provvedere i medici di medicina generale che effettueranno dei turni (dalle 8 alle 20 i giorni feriali, dalle 8 alle 10 i prefestivi) e con medici di continuità assistenziale, nel restante orario.
La prima fase, però, sarà transitoria: in via Fleming è prevista la presenza dei medici generici per dieci ore al giorno nei giorni feriali e per due ore (dalle 8 alle 10) nei prefestivi. Successivamente è previsto l’ampliamento a dodici ore diurne.
Gli obiettivi che si pone. Prima di tutto sarà un ambulatorio nel quale rivolgersi quando non si ha la necessità di poter consultare il proprio medico, nel suo ambulatorio. Nella Casa della Salute si troverà uno dei medici di medicina generale della città (di turno in quel momento), in grado di accedere ai dati sanitari del paziente che si trova davanti e, soprattutto, in grado di dare uan risposta alle esigenze che gli vengono prospettate in quel momento. «L’obiettivo che ci poniamo – sottolinea Luigi Carlo Caputo, altro coordinatore del progetto – è di ridurre gli accessi al pronto soccorso di quelli che sono normalmente definiti codici bianco, azzurro o verde. I pazienti con problemi di minore gravità. Di conseguenza si punta alla riduzione dei tassi di ricovero ospedaliero e della presa in carico delle patologie cronico».
A questo proposito il dottor Caputo sottolinea che la casa della salute avrà la gestione delle attività connesse al Cronic Care Model, cioè quelle malattie croniche come diabete, scompensi cardiaci , vascolopatie e altre».
Il nuovo vertice sanitario. Da oggi parte anche la riorganizzazione delle Asl: la dottoressa Teresa De Lauretiis, che all’Asl 5 di Pisa ha ricoperto il ruolo di direttore generale, è stata nominata commissaria per l’area Vasta (le Asl delle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa). «Mentre per assicurare una continuità territoriale – spiega il sindaco Millozzi – abbiamo chiesto che ci fosse una figura apposta». È il sub-commissario. Per l’Asl 5 è Mauro Maccari, presente alla stipula della firma sull’accordo che porta all’apertura della Casa della Salute. «Raccolgo i frutti – spiega Maccari – di un anno e mezzo di lavoro fatto dal direttore Rocco Damone e dal medici. Voglio ringraziare questi ultimi che hanno dimostrato un grande senso di responsabilità, hanno capito che per la sanità la Casa della Salute era un progetto sanitario». Ora i medici designeranno un responsabile della struttura, poi ci sarà il taglio del nastro.
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