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Tre giorni all’insegna dello stringozzo al parco Danielli
BUTI. La contrada Pievania di Buti propone la quarta edizione della “Sagra dello stringozzo alla cinta senese”. Una sagra all'insegna della qualità in quanto propone l'unione di due prodotti tipici...
BUTI. La contrada Pievania di Buti propone la quarta edizione della “Sagra dello stringozzo alla cinta senese”. Una sagra all'insegna della qualità in quanto propone l'unione di due prodotti tipici della tradizione toscana e umbra di altissimo livello. Dall'unione tra una pasta artigianale tipicamente umbra, lo “stringozzo” o “strozzaprete” e la carne di cinta senese, un'eccellenza toscana, nasce un piatto gustosissimo.
La manifestazione enogastronomica attende i buongustai il 3, 4 e 5 luglio al parco Danielli di Buti. Apertura stand alle 19 tutte le sere, con musica dal vivo e spazio birreria.
Gli stringozzi nascono come prodotto “povero”, impastato a mano e realizzato stendendo la sfoglia, spessa tra i 2 e i 4 mm, di pasta di farina di grano tenero, acqua ed eventualmente sale, poi tagliata a strisce a sezione quadrata o rettangolare di circa 4 millimetri di larghezza e la lunghezza di circa 30 centimetri. La forma ricorda quella delle stringhe da scarpe usate, nello Stato Pontificio, dai rivoluzionari per strangolare i preti; da qui sarebbe derivato il nome “stringozzo” con tutte le sue varianti regionali. L'origine della pasta artigianale è da ricercarsi nel comprensorio di Spoleto, da qui si sono poi diffusi in tutta l'Umbria, nelle Marche, nel Lazio e in Toscana, dove sono meglio conosciuti come “strozzapreti”.
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