Il dolore
«I funzionari hanno agito correttamente»
Il caso della coppia che aveva perso l’aereo per un “eccesso di zelo”
PISA. "La funzionaria della dogana è troppo zelante, addio aereo": in relazione a quanto descritto nell'articolo che riprendeva lo sfogo di una coppia dopo quanto successo loro in aeroporto, l'Agenzia delle dogane e dei monopoli intende dare una sua versione.
Nell'articolo, in sostanza, veniva accusata di eccessivo zelo una funzionaria, il cui operato avrebbe provocato la perdita del volo da parte della coppia residente nel comprensorio di cuoio, accusata di avere con sé una somma in contanti superiore a quella massima consentita. «La norma sul trasporto oltre i confini nazionali di valuta in misura pari o superiore ai 10.000 euro - si legge in una nota dell’Agenzia - prevede la sanzione amministrativa nel caso in cui non vi sia stata una preventiva dichiarazione e, in assenza di precedenti nel quinquennio, la possibilità di estinguerla con il pagamento di un’oblazione o la possibilità di differirla col sequestro di parte della valuta in eccesso. È quindi errato il generico riferimento al "valore", in quanto la sanzione è stata commisurata all’eccedenza della soglia stabilita, prova ne sia che l'importo di 420 euro non corrisponde al 5% del totale della somma detenuta dai passeggeri. All'interno della borsa della signora Maffei, non nella vaschetta, era riposta una somma in sterline il cui controvalore superava di diverse migliaia di euro la soglia stabilita dalla legge».
«Si fa presente - prosegue la nota - che il percorso che indirizza i passeggeri verso il controllo di sicurezza sono presenti cartelli che ricordano il limite. Si puntualizza inoltre che i funzionari che effettuano i controlli non percepiscono alcuna percentuale "sulle multe che fanno", che la perdita del volo è stata determinata in gran parte dal tempo impiegato dai passeggeri per scegliere tra le opzioni loro prospettate, che al verbale è stata apportata solo una piccola correzione di valuta.
I funzionari doganali hanno tenuto un comportamento corretto: non sono state "rovesciate valige" e la definizione di "avventura da contrabbandiera" è un commento dell'interessata. Mai è stato usato tale termine nei suoi confronti. I funzionari hanno subito comunicato ai passeggeri la natura amministrativa della violazione e le diverse opzioni che ne scaturivano.Tanto è dovuto per sottolineare il comportamento sempre corretto dei dipendenti dell’Agenzia delle dogane e dei mMonopoli».
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