Gioco
Presunto stupro a base di Ghb, depone l'unica testimone oculare
La ragazza dell'amica violentata ripercorre in aula quella maledetta sera. Sul banco degli imputati due ventenni pontederesi
PISA. E' ripreso nella mattina del 29 giugno in tribunale a Pisa il processo per fare luce sulle responsabilità nella vicenda del presunto stupro in villa, avvenuto un anno fa a Santa Maria a Monte per cui sono finiti a giudizio due ventenni di Pontedera, Mattia Rizza e Edoardo Nieri. Quella sera i quattro bevvero vodka e Schweppes.
Davanti al primo collegio, presieduto da Pietro Murano, testimonia la giovane che era insieme alla ventenne che sarebbe stata violentata dai due amici. Questi ultimi le avrebbero prima somministrato la cosiddetta "droga dello stupro", il Ghb. La testimone ha raccontato i momenti in cui la ventenne ha avuto prima un rapporto sessuale con Edoardo, al quale si è poi unito Mattia per del sesso orale. Poi i due si sarebbero scambiati. "Ho provato a separarli, loro hanno cercato di coinvolgere anche me, mi sono rifiutata. Ho anche tentato di tirarla via, ma non ha voluto".
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Dopo la vittima è caduta, era semi-cosciente. "L'abbiamo vestita, i ragazzi portata verso la macchina, e in auto ha vomitato per tutto il viaggio". E' stato confermato che in macchina sono stati fatti video e foto alla vittima che stava male, guidava Mattia, Edoardo faceva foto. La testimone ha risposto alle domande del pm Aldo Mantovani, ripercorrendo le vicende di quella sera. Dopo la giovane in programma la deposizione dei poliziotti che hanno svolto le indagini e dei medici del pronto soccorso del Lotti che hanno visitato la presunta vittima della violenza il giorno successivo.
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