Il Tirreno

Pontedera

Vince San Sebastiano paura per la caduta del fantino di S. Donato

di Nilo Di Modica
Vince San Sebastiano paura per la caduta del fantino di S. Donato

Ma i rosso-neri fanno il bis vincendo la corsa delle donne e s’aggiudicano anche il premio per la migliore sfilata

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SANTA MARIA A MONTE. Vince San Sebastiano, guidato dal fantino albanese Lumi Bulku. Un veterano. Ma San Donato ha tenuto testa per tre giri. Poi la caduta del fantino Gianluca Luschi ha spianato la strada ai neroverdi. Ma ci sono stati anche attimi di paura, perché sembrava che il fantino di San Donato avesse perso conoscenza. È stato soccorso in “pista”. Poi portato all’ospedale, per accertamenti.

Le batterie hanno avuto momenti curiosi: prima della partenza, i ciuchi sono riusciti a liberarsi e a fuggire. Sono stati catturati e riportati in pista dopo una decina di minuti. Ma, durante la prima batteria gli asini si sono distratti ancora una volta: qualcuno aveva lasciato aperto il cancelletto dell’area dove c’era la mangiatoia e, al passaggio gli animali si sono fermati. Si è discusso anche se annullare la corsa. Ma poi ha prevalso il buonsenso.

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Corsa delle donne.La vittoria va a San Donato che, vantava come fantino Erika Albino, vera record-woman di vittorie in questa corsa. Sul traguardo è davanti a Fontine (asino scosso, la fantina Jasmine Baldacci è caduta al secondo giro),poi Cerretti (asino guidato da Beatrice Molinaro) e Centro storico (con Gessica Saroldi). Ponticelli e San Sebastiano sono state eliminate nelle batterie.

La sfilata. E' la contrada di San Donato che si aggiudica il premio per la migliore sfilata, mettendo in scena gli anni d'oro della Versilia delle vacanze. Il Novecento come tema generale e protagonista di quest'edizione. Una sfilata che ha avuto il merito di vedere le contrade impegnarsi nella messa in scena di aspetti più legati specificamente al territorio e a Santa Maria a Monte, una questione che è stata al centro di qualche polemica al momento della vittoria di San Donato, unica contrada che si è concentrata su fatti "fuori dalle mura".

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Ponticelli non l’habuttato giù facilmente. Loro rievocavano la storia della frazione, da sempre contraddistinta dalla presenza di numerose segherie e legata alla lavorazione del legno. Majorettes, bastoni, gonnelline e strumenti musicali i protagonisti dello spezzone di San Sebastiano, un omaggio alla Montesina, la famosissima banda nata nel 1970. Le patata di Santa Maria al centro dell'impegno del Centro Storico. Il borgo e le sue colline però sono diventati noti nella provincia anche per uno sport, il ciclismo: i suoi campioni sono stati ricordati dalla contrada Fontine. Il ricordo di tutti coloro che, stanchi della povertà, andarono a cercare fortuna in America è stato raccontato da Melone..

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