Sicurezza
La tesi premiata per ricordare Elisabetta Paoletti
BIENTINA. «Bientina è anche questo: non soltanto un bel paese con il mercatino dell’antiquariato, il palio e la festa dei commercianti». Così il sindaco della città di San Valentino, Corrado Guidi,...
BIENTINA. «Bientina è anche questo: non soltanto un bel paese con il mercatino dell’antiquariato, il palio e la festa dei commercianti». Così il sindaco della città di San Valentino, Corrado Guidi, ha aperto la cerimonia di premiazione della tesi della neolaureata all’Università di Perugia Antonella Carmen Pozzovivo. «La laurea è il primo riconoscimento della fatica e del sacrificio spesi durante lo studio. Mio padre diceva che tutti di sposano ma in pochi si laureano». La cerimonia, sabato mattina presso la villa comunale, ha visto presente anche il sindaco di Cascina, Alessio Antonelli. E si è concretizzata nella consegna di un assegno di 4mila euro, da parte del Comune di Bientina, in ricordo di Elisabetta Paoletti, vicesegretario del Comune di Bientina, scomparsa prematuramente nel 2009. «Il premio veicola il messaggio che anche a Bientina c’è un’amministrazione che guarda con fiducia ai giovani». La tesi è stata scelta da una commissione presieduta dal professor Giuseppe Volpe, dell’Università di Pisa. Ed è stata selezionata da una rosa di cinque papabili, provenienti da tutta Italia. «Elisabetta era una bravissima persona, e negli anni ho avuto modo di apprezzare le sue capacità, dalla sua umanità alla voglia di fare bene. Se crediamo di poter fare da soli, partendo da soli come i ciclisti in volata, perdiamo. Ci vuole invece l’immagine del treno, dove tutti procedono insieme». Il titolo della tesi di laurea, “Vincoli di bilancio ed autonomie”, spiega nel dettaglio quali conseguenze hanno sugli enti pubblici i rigidi vincoli di bilancio imposti dalla legge. All’insegna del tema dell’interazione fra il diritto e l’economia. «Io e il sindaco di Cascina questi temi li conosciamo bene», ha proseguito il primo cittadino di Bientina. «In un giorno ci siamo ritrovati come se qualcuno avesse sottratto alle casse comunali qualcosa come 1milione e 800mila euro. È dall’epoca di Hammurabi che esistono le leggi scritte, ma la rigidità non è l’unico modo di affrontare i problemi. La ricerca della soluzione faceva parte del modo di essere di Elisabetta: una volta posta l’ansia di risolvere il problema, ci mettevamo al tavolino per risolverlo. Uno degli ultimi giorni è venuta in municipio, appoggiandosi al muro, solo per firmare un atto e liberarmi da ogni responsabilità». «Bientina è un Comune che è anche una comunità», ha detto il professor Volpe.
Jacopo Paganelli
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