Sicurezza
Ecco il nuovo look per la facciata della Società Operaia
BUTI. Anche la seconda tranche dei lavori che interessano gli edifici storici di via fratelli Disperati è completata. Dopo quella del teatro Francesco Di Bartolo, è stata restaurata la facciata della...
BUTI. Anche la seconda tranche dei lavori che interessano gli edifici storici di via fratelli Disperati è completata. Dopo quella del teatro Francesco Di Bartolo, è stata restaurata la facciata della sede dell'ex società operaia di Buti. L'intervento era iniziato a marzo ed è stato realizzato grazie a un bando regionale per il restauro conservativo dei beni culturali. Il comune di Buti ha potuto contare su un finanziamento di 50mila euro, erogati interamente dalla Fondazione Pisa, per ristrutturare i due edifici. «L'antica sede della società operaia è stata riportata a una bellezza tutta particolare – dice il sindaco Alessio Lari – che rende ancora più bello il centro di Buti. Bisogna ringraziare l'architetto Giovanni Giusti per la progettazione, l'architetto Katiuscia Meini e tutto l'ufficio tecnico per il lavoro effettuato. Un ringraziamento inoltre va alla Fondazione Pisa, per la sensibilità dimostrata con il finanziamento». La facciata dell’ex società operaia, che si trova proprio di fronte al teatro, è stata ritinteggiata con un colore azzurro che riprende quello dell'edifico originario. Un immobile dal grande valore storico e artistico per il paese. Dal 1880 divenne sede della società operaia di mutuo soccorso di Buti, costituita il 16 gennaio 1868 da Dionigi Pacini, Lodovico Disperati, Olinto Soldi, Demetrio Marianini, Mario Belloni, Patrizio Pacini, Reale Disperati e Luigi Pacini, che rimase attiva fino al 1925. Successivamente l'edificio di via fratelli Disperati è stato usato come scuola di avviamento professionale, mentre ora è in gestione all'associazione Teatro Buti e fino a pochi anni fa ospitava regolarmente la rassegna “Piccoli fuochi”. «Presto la vocazione pubblica e artistica di questo immobile sarà ripristinata con un progetto adeguato – promette il sindaco – è necessario sistemare il salone, che ha bisogno di tinteggiatura e pulizia, oltre ai bagni e alle scale che portano al locale tecnico del primo piano. Il tetto invece è stato restaurato qualche anno fa».
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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