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Pontedera

Si parla di Eluana, senz apapà Englaro

Può ancora succedere un caso come quello di Eluana Englaro? Il cittadino che oggi esprima formalmente il suo desiderio di non subire accanimento terapeutico, mettendo nero su bianco le proprie...

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Può ancora succedere un caso come quello di Eluana Englaro? Il cittadino che oggi esprima formalmente il suo desiderio di non subire accanimento terapeutico, mettendo nero su bianco le proprie volontà in uno dei registri istituiti da tanti Comuni italiani, verrebbe rispettato dalle strutture sanitarie, nel caso si trovasse in uno stato vegetativo permanente, oppure no? A distanza di quasi dieci anni dalla scomparsa di Piergiorgio Welby e di oltre sei anni da quella di Eluana Englaro, dalle sentenze delle corti di Cassazione e d'Appello che sancirono il diritto di Eluana a non rimanere attaccata alla alimentazione artificiale forzata, la situazione è, purtroppo, ancora sostanzialmente immutata. Il Parlamento Italiano non ha ancora legiferato. Così, le volontà dei cittadini, le centinaia di registri istituiti in vari Comuni italiani per raccogliere le cosiddette Disposizioni Anticipate di Trattamento, rischiano di non valere niente alla prova dei fatti. Per parlare di tutto questo, questa sera , alle ore 21.30, in piazza Arno a Pagnana, è stato organizzato l'incontro dal titolo "La vita senza limiti - la morte di Eluana in uno Stato di diritto", ospiti il professor Eugenio Lecaldano, già membro della Commissione nazionale di Bioetica e oggi professore emerito di filosofia morale dell'Universita La Sapienza di Roma, e Mara Fadanelli, infermiere-formatore e componente del Comitato Etico Locale dell'Ausl 11. DOveva esserci anche Beppino Englaro, ma sarà assente per motivi personali.

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