Sicurezza
«Eravamo venuti in campagna a ramare le vigne»
Il racconto dei due protagonisti della rapina: forse i banditi avevano studiato per giorni le loro abitudini prima di agire
TERRICCIOLA. Forse li hanno seguiti o conoscono bene le loro abitudini. È certo che i malviventi che nel pomeriggio del 24, tra le 17 e le 18, hanno rapinato due commercianti ambulanti, residenti a Calcinaia, sapevano che avrebbero messo le mani sull'incasso del loro lavoro e che al tempo stesso conoscevano bene la casa dove abitano nel comune di Calcinaia. Le indagini dei carabinieri partono dunque dal racconto di padre e figlio che, ieri pomeriggio, dopo la grande paura, sono tornati nel loro casolare.
Un ottimo modo per reagire alla violenza subita dai sette rapinatori. «Cosa vi dobbiamo raccontare? – rispondono alle nostre domande – per fortuna il furgone lo abbiamo ritrovato. Ci sono le indagini in corso, ci è stato chiesto di non raccontare troppo di quello che è successo. Sono stati momenti difficili ma non vogliamo pensarci», aggiungono padre e figlio prima di cominciare alcuni lavori nella vigna.
«Quando sono venuti quegli uomini dovevamo dare il rame alle vigne ed è quello che stiamo facendo ora (ieri per chi legge, ndr)».
Ai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale, hanno raccontato tutti i particolare di un pomeriggio angosciante. Di quando i rapinatori urlavano e chiedevano dove era la cassaforte e li minacciavano per avere i soldi.
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