Il Tirreno

Pontedera

A settembre la Notte Bianca 2016

di Francesca Suggi
A settembre la Notte Bianca 2016

Pontedera, così vuole la maggior parte dei commercianti. Chiesti più eventi per le famiglie

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PONTEDERA. Su una cosa sono tutti d'accordo: l'edizione 2016 s'ha da fare la prima settimana di settembre. E possibilmente con iniziative già a partire dal tardo pomeriggio. O almeno questa è la speranza dei tanti commercianti pontederesi per la prossima Notte Bianca. Nei day after fioccano riflessioni, suggerimenti, dubbi, proposte da parte di chi sabato scorso c'era. E ha contribuito alla riuscita della festa.

Da più parti si sottolinea che per il futuro della kermesse il format dovrebbe essere rivisto. Si chiede a gran voce di rendere le famiglie le, nuove, grandi protagonisti delle prossime edizioni. «Il Comune dovrebbe in futuro privilegiare iniziative che attirino le famiglie: anche per i negozi che restano aperti si tratta di un target più appetibile, rispetto ai giovani che vengono dopo cena solo a bere», dice la sua Elody Staccioli, titolare dell'omonimo negozio di via Verdi. Non è passato inosservato il “vuoto” del Piazzone in attesa del concerto di Deborah Iurato. «È uno spreco – continua –. In futuro quello spazio dovrebbe essere utilizzato per altre iniziative in attesa dell'eventone serale».

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Rispetto ai big in scaletta di questa edizione, le bocche si storcono. «Bisogna puntare sulla qualità, magari concentrando le risorse in un unico vero personaggio di richiamo mattatore della piazza che piaccia non solo ai giovanissimi ma, ripeto, alle famiglie», aggiunge Staccioli. Concorda anche Manuel Gasperini, titolare del bar L'Angolo. «Basta anche solo un personaggio, ma che sia di qualità. Ribadisco – dice – che per come la intendiamo noi, si tratta di una festa, i prezzi devono essere rigorosamente bassi». Suoi alcuni suggerimenti: «Non sarebbe male che ci fossero eventi anche nel tardo pomeriggio, proprio per invitare poi le persone a fermarsi a cena e poi, rispetto al tema, servirebbe un argomento che richiami la creatività». Anche per lui, la settimana ideale per la prossima edizione della Notte Bianca è la prima di settembre, così come sottolinea il collega Alberto Carlini del ristorante Ciao Ciao: «Abbiamo avuto la prova lo scorso anno: in quelle date non c'è sovrapposizione di eventi in giro».

Anche il titolare di Samar Sport, Sandro Salvadori, dice la sua. Questa volta sui social, dove la discussione è aperta: «È una festa che dal punto di vista commerciale non porta niente. Nonostante questo noi commercianti ci impegniamo per sostenerla e renderla sempre più speciale. L'ideale sarebbe farla di venerdì per lasciare il sabato libero». Sulla stessa linea il bar pizzeria Rewind di via Verdi: «Io addirittura la farei durare due giorni, quando uno incassa bene riesce a tirare dritto e a non sentire la stanchezza», afferma Raffaele Saviano. E sul periodo non ha dubbi: «Fine agosto, settembre».

Dall'altro lato, diversi negozi hanno deciso di star chiusi. La festa non interessa. «Noi alcuni anni abbiamo trovato di tutto dietro la nostra saracinesca, per questo abbiamo deciso di coprire con un pannello», dicono la loro dal negozio di abbigliamento Gulp. La Notte Bianca non è la notte degli incassi. Stare aperti non conviene. «Noi ci facciamo la nostra giornata di lavoro – sostiene Mariella Meucci, titolare dell'omonimo negozio di occhiali – e poi ci godiamo la famiglia».

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