Attenzione
Smith, l'assemblea approva il piano e allenta il presidio
I lavoratori hanno dato il via libero (con una votazione) a trattare sulla base dei 78 lavoratori che rientreranno in azienda
SALINE DI VOLTERRA. Ok al piano doveva essere e così è stato. L'assemblea dei lavoratori di Smith Bits hanno dato il consenso alla bozza di programma stabilito durante l'incontro al ministero dello sviluppo economico (Mise) a Roma tra istituzioni, sindacati e azienda di mercoledì 24 giugno. Il risultato è stato di 144 a favore, 7 no e una bianca su un totale di 152 contro i 193 dipendenti totali. Il presidio, cone richiesto dall'azienda, sarà fortemente allentato, anche se rimarrà simbolicamente la tenda davanti all'ingresso. Da venerdì 26 giugno riprenderà l'attività lavorativa in vista di lunedì 29 giugno quando dovrebbe essere riorganizzato il lavoro interno alla fabbrica di Saline di Volterra.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.11669772:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/06/24/news/niente-licenziamento-collettivo-al-lavoro-78-operai-1.11669772]]
La votazione a urna chiusa, quindi segreta, ha dato il mandato a trattare ai rappresentanti dei lavoratori sulla base di 78 dipendenti a lavoro sui 193 tra addetti alla linea dei Big bit (gli scalpelli per perforazioni di grosso calibro), manutentori e impiegati, oltre a 40mila euro di buonuscita entro i primi tre mesi dall'avvio di questa nuova procedura e la creazione di un polo (tutto da realizzare) della meccanica, della logistica e di altre lavorazioni varie con Eni, Enel e la stessa Schlumberger che controlla Smith. E che dovrebbe creare poche decine di posti di lavoro.
I sindacati e le istituzioni lavoreranno nel prossimo mese per trovare la quadra, ma soprattutto per individuare le soluzioni migliori per gestire i 115 lavoratori che attualmente non rientrano nei piani dell'azienda. Proprio per questo sarà attivato un mese di cassa integrazione ordinaria e poi un anno di "straordinaria" per chiusura di ramo d'azienda, come spiegato dallo stesso amministratore delegato, Giuseppe Muzzi. Andreas Quirici
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