Il Tirreno

Pontedera

Cascina verso il voto: tra meno di un anno Antonelli pronto al bis

Incertezza per le altre candidature non solo nel Pd ma anche nel centrodestra. E poi i 5 Stelle: alle Regionali valevano il 20%

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CASCINA. Già dall’inverno il sindaco Alessio Antonelli, durante un incontro organizzato da un’emittente televisiva locale, aveva manifestato l’intenzione di candidarsi a fare il primo cittadino di Cascina per la seconda volta. Nonostante che la cittadina del mobile sia chiamata tra qualche mese, sicuramente meno di un anno, a votare per l’elezione del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale, il confronto politico langue, anche se i partiti, soprattutto le varie anime del partito di maggioranza, hanno iniziato a lavorare per la scadenza elettorale. Il recente voto per il rinnovo del consiglio regionale sembra esser servito a misurare le forze in campo, dando il via a ipotesi, e incontri, per il mandato amministrativo 2016-2021.

Il risultato della consultazione regionale conferma che il pallino dell'iniziativa resta in mano al Partito Democratico e i movimenti maggiori sono infatti proprio in casa Pd. Se Alessio Antonelli, sindaco uscente, lavora per una riconferma, va anche detto che il suo nome al momento non polarizza consensi unanimi nel partito. Antonelli potrebbe così trovarsi di nuovo alle prese con il test delle primarie, di partito o di coalizione. Filtrano alcuni nomi in contrapposizione al sindaco in carica, ma i giochi sono ancora aperti: Anna Batini, candidata renziana alle regionali, viene considerata un'opzione possibile e torna anche il nome di Andrea Paganelli, consigliere comunale in carica, il quale però, da noi interpellato alcuni mesi fa, aveva respinto completamente questa possibilità. Se ci saranno le primarie per la scelta del sindaco, qualcuno potrebbe fare il nome di Anna Romei, già assessore a Cascina e in Provincia, e con l’esperienza necessaria per restituire a Cascina, secondo comune della provincia per numero di abitanti, un ruolo meno schiacciato tra Pisa e Pontedera.

I conti non vanno fatti solo in casa Pd, dato che la partita delle primarie si potrebbe allargare alle altre forze di sinistra che faranno parte della coalizione.

Il confronto sul programma non è però ancora iniziato e la composizione dell'alleanza di centrosinistra resta ancora indefinita. Quasi sicuramente torneranno le esperienze delle liste civiche anche se da qualche settimana si vocifera di consiglieri pronti a traghettarsi dall’opposizione, dove sono confluiti durante la legislatura, verso il partito di maggioranza. Le forze di minoranza, sebbene la situazione a Cascina sia di quelle abbastanza consolidate, dovranno sperare nel ballottaggio. A Cascina il centrosinistra ha sempre vinto al primo turno: sono passati più di 20 anni dalla prima elezione con il sistema maggioritario, vinta da Carlo Cacciamano nel 1994, e in tutti gli appuntamenti successivi con il voto per il sindaco le forze di sinistra hanno sempre ampiamente superato il 50%. Alle Europee 2014 il Pd aveva ottenuto il 58%, ma alle Regionali di quest'anno è sceso al 43%. Con Forza Italia in crisi, Lega (visti anche i risultati delle regionali e quelli in particolare di Susanna Ceccardi, consigliera comunale) o Movimento 5 Stelle possono puntare a portare, per la prima volta, il centrosinistra al ballottaggio. Entrambi i partiti sono arrivati molto lontani dal Pd (raggiungendo circa la metà dei voti e distanziati di oltre il 20%), ma la forza che si piazzerà seconda potrebbe giocarsi il ballottaggio con il candidato del Partito Democratico. E il ballottaggio rappresenta un'elezione anomala, in cui le sorprese sono sempre possibili.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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