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Un centro-pattumiera, la raccolta porta a porta così non va

di Sabrina Chiellini
Un centro-pattumiera, la raccolta porta a porta così non va

Geofor “scarica” le colpe sul Comune: "Lo spostamento al mattino non è una nostra idea. Se aumentiamo il personale, cresceranno i costi"

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PONTEDERA. Alle 10,30 di una giornata calda d’estate in città monta di nuovo la polemica sui molteplici disservizi legati alla racconta porta a porta effettuata da Geofor secondo le indicazioni del Comune. I quattro operatori ecologici ai quali sono state assegnate le strade del centro entrano in servizio alle 9. Partono da corso Matteotti, poi attraversano le strade laterali e le parallele all’asse principale che attraversa la città. Alle 11 strade e piazze erano ancora “colorate” dai sacchi lasciati dai cittadini. Non una bella immagine per Pontedera. Molto simile a quella che i cascinesi trovano lungo la Tosco-Romagnola e a quella che si vede nei centri storici dove è decollato il porta a porta “spinto”. Facili i malumori, alcuni cittadini, anche in via Lotti, hanno alzato il telefono e protestato con Geofor. Noi siamo andati in giro per capire cosa stava succedendo: il martedì è previsto il multimateriale leggero senza vetro. «I cittadini ancora non hanno capito come funziona», spiega un netturbino che incontriamo in piazza Castelli quando sono ormai le 10. Lui solleva i sacchi e verifica uno per volta, a naso o a tatto, che non ci siano rifiuti indesiderati: quelli con il vetro, ad esempio, sono stati bollati con tanto di adesivo come conferimenti sbagliati e quindi lasciati sotto il caldo sole di luglio. Davanti alle vetrine dei negozi di San Faustino o di via Guerrazzi, come ai portoni dei palazzi.

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«Gli orari sono stati concordati con il Comune di Pontedera – afferma Paolo Marconcini, presidente di Geofor, al quale chiediamo come mai a metà mattina la città è ancora costellata di immondizia –. Ci è stato chiesto di partire da corso Matteotti, su richiesta stessa dei commercianti, e di fare la raccolta al mattino per evitare che la via principale della città e quelle del centro fossero piene di rifiuti durante la notte o le ore del passeggio serale». Se il servizio comincia alle 9 e visto che i netturbini sono solo 4, e devono pure controllare cosa c’è dentro i sacchi, è chiaro che un po’ di tempo ci vuole. «Ad onor del vero, il Comune ci ha chiesto di fare un preventivo dei costi aumentando il numero degli operatori. Credo che i costi aumenteranno. Nessun sistema è perfetto – continua Marconcini – anche con i cassonetti ci sono abbandoni, pure con quelli intelligenti come Igenio. Dipende dal senso civico dei cittadini e dall’efficienza delle imprese». Un ulteriore rincaro del servizio potrebbe spingere i cittadini a far sentire la loro voce.

Le proteste per come Pontedera effettua la pulizia della città sono sempre più numerose. Servirà una risposta in tempi rapidi, in particolare per la raccolta dell’organico che molti chiedono di potenziare rispetto all’organizzazione attuale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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