Italia
Rilievi supplementari per ricostruire l’esatta dinamica
I vigili urbani sono tornati sul luogo del terribile incidente In parecchi si sono stretti attorno al dolore della famiglia
CASCINA. La polizia municipale è tornata più volte nella giornata di ieri sul luogo dell’incidente stradale costato la vita a un dipendente dell’azienda Geofor , David Lo Conte, 42 anni, di Bientina. L’uomo è stato travolto e ucciso dall’auto condotta da un senegalese residente a Cascina, ricoverato all’ospedale di Cisanello con alcuni traumi conseguenti al violento impatto tra l’auto e il ciclomotore. Fin dai momenti successivi all’incidente mortale nel tratto dell’Arnaccio dove è morto Lo Conte sono arrivate più pattuglie della Municipale, impegnate per i rilievi e per la viabilità. Ma qualcosa doveva aver bisogno di essere messo a fuoco in maniera diversa, tanto che il personale dell’ufficio Incidenti è tornato lungo la strada per effettuare ulteriori rilievi e completare la relazione da inviare alla Procura della Repubblica di Pisa che ha aperto un’indagine sull’incidente mortale. Nessuna notizia in merito allo scontro e ai successivi accertamenti è stata però divulgata dalla polizia municipale, che in questi giorni è senza comandante.
La salma dell’operaio di Geofor, che lavorava come camionista e che l’altro giorno quando è morto stava tornando a casa dopo che era stato in servizio a Ospedaletto, è ancora a medicina legale a Pisa in attesa che la Procura richieda gli accertamenti medico-legali che riterrà necessari. Accertamenti che dovrebbero essere svolti nella giornata di domani.
Ieri molte persone si sono unite al dolore della famiglia Lo Conte. Il padre Giovanni è conosciuto a Bientina, per tanti anni ha lavorato nel settore degli autotrasporti. Anche il figlio faceva il camionista e da pochi giorni aveva superato la prova scritta del concorso indetto da Geofor. Sognava un posto fisso visto che finora aveva avuto solo incarichi a tempo determinato. Molte le testimonianze di affetto avute dalla sua compagna, Rita Dal Canto, che è stata tra le prime a sapere del tragico incidente, e dalla famiglia Lo Conte, che abita in via Polidori.
Nel tempo libero la vittima si dedicava ad alcune sue grandi passioni come le auto, in particolare l’arte di “truccare” e modificare i vari pezzi per le vetture. Era uno dei soci dell’Evolution Tuning Club di Viareggio a cui si era iscritto, racconta un collega, insieme ad altri pisani che condividono con lui la stessa passione. Se n’è andata una persona semplice, corretta verso gli altri, attaccato al lavoro.
Quando i familiari hanno saputo della disgrazia non volevano credere che fosse davvero capitato a David. Alcuni amici, ieri, sono andati lungo l’Arnaccio nel punto del fatale impatto tra l’auto e lo scooter, per rendersi conto di come la Passat poteva aver travolto lo scooter dell’operaio di Bientina.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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