Giù un’altra serranda in centro: chiude l’edicola “La Nazzina”
SANTA CROCE SULL’ARNO. A fine mese chiude “La Nazzina”. La storica edicola situata su corso Mazzini, nel centro di Santa Croce sull’Arno, alza bandiera bianca dopo quasi un secolo di storia. «È una...
SANTA CROCE SULL’ARNO. A fine mese chiude “La Nazzina”.
La storica edicola situata su corso Mazzini, nel centro di Santa Croce sull’Arno, alza bandiera bianca dopo quasi un secolo di storia. «È una scelta difficile ma non potevamo fare altrimenti: i conti non tornano più - ammettono sconsolati Antonella Luciano (53 anni) e il marito Stefano Vanzi (57 anni) - Dopo 31 anni dedicati a questa attività siamo costretti a chiudere i battenti e probabilmente, alla nostra età, dovremo cercarci un altro lavoro».
È l’ennesimo brutto colpo per il corso di Santa Croce, che di recente ha perso l’erboristeria L’Infuso e ha assistito al passaggio della meteora dei parrucchieri cinesi. Una moria che pare non avere fine, nonostante il segnale positivo dato dalla recente apertura di una gelateria sull’altro lato del corso. Troppo poco, per dare forza ai progetti di rilancio del centro storico e di piazza Matteotti, di cui l’amministrazione ha iniziato a discutere con la cittadinanza in una serie di incontri pubblici. A fine giugno, dunque, il centro del paese rimarrà senza un’edicola, dato che appena qualche anno fa ha chiuso i battenti il casottino dei giornali che si affacciava su piazza Matteotti, accanto al bar Renata. «Ormai - afferma Antonella - Santa Croce è cambiata, c’è poco da fare. Il centro storico in particolare: il risultato è che ormai qui non entra quasi più nessuno».
Per 31 anni, Antonella e Stefano hanno curato la loro attività con passione, cercando sempre di soddisfare le esigenze dei clienti, mettendo a disposizione oggettistica da cartolibreria, giochi per bambini, libri per gli studenti delle scuole e biglietti di auguri personalizzati.
«Chiudere è un dispiacere, inutile nascondersi - racconta Antonella - Questa edicola è storica. Da qui sono passate generazioni di santacrocesi: noi l’abbiamo rilevata nel 1984 da Nella Nazzi, detta appunto “La Nazzina”, e dal marito Libero Morelli. Non so con precisione quanti anni abbia l’attività, ma di sicuro vanta una storia lunga che affonda le sue radici all’inizio del ‘900».
Una storia che a fine mese si chiuderà per sempre, lasciando su corso Mazzini un altro fondo sfitto.
Gianni Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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