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Arnaccio lasciato senza controlli

Arnaccio lasciato senza controlli

Sono anni che la polizia municipale di Cascina non effettua servizi utilizzando gli autovelox e i telelaser di cui dispone

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CASCINA

Una strada maledetta. Impossibile tenere il conto delle vittime di incidenti stradali avvenuti lungo l’Arnaccio, o 67 bis, in modo particolare nel tratto che attraversa Cascina. Spesso a causare le tragedia è la velocità dei veicoli coinvolti, proprio come è successo l’altro giorno al povero David Lo Conte, 42 anni, di Bientina. Un automobilista lo ha travolto e ucciso mentre era alla guida del suo scooter. Eppure i controlli lungo l’importante arteria che collega Livorno fino a Fornacette latitano, anche se il Comune assicura che periodicamente vengono svolti con dispositivi mobili.

Le ragioni sono diverse e non facili da mettere a fuoco poiché chiamano in causa anche diverse responsabilità.

Nel tratto che attraversa Cascina gli ultimi controlli sulla velocità risalgono ad almeno due comandanti fa della polizia municipale. Sì, l’ultimo comandante che ha organizzato servizi lungo questa strada è stato Massimo Mariotti. Poi la polizia municipale, alla prese con difficoltà organizzative e con comandanti a tempo determinato, ha effettuato controlli sempre più sporadici lungo le strade comunali, tralasciando quella dell’Arnaccio.

Così gli automobilisti sanno che possono sfrecciare a tutta velocità, tranne nel tratto del Biscottino, nel comune di Collesalvetti, dove sono rimasti i box destinati agli autovelox, senza andare incontro a sanzioni. Ma i servizi per il controllo della velocità, in genere, non rientrano tra le priorità della Municipale di Cascina che, alle prese con mille problemi negli ultimi anni, “esce” in maniera sporadica “armata” di autovelox o telelaser. Quest’ultimo è stato usato in poche occasioni in via Cammeo a Zambra, soprattutto dopo che un automobilista aveva investito alcuni studenti davanti alla fermata dell’autobus. Anche se i dispositivi per il controllo della velocità sono odiati dai cittadini non si può sottovalutare la loro funzione in fatto di prevenzione e per ridurre il numero degli incidenti.

Inoltre, l’apparecchio autovelox costato al Comune oltre ventimila euro, è rimasto a lungo nel magazzino del Comune ed era stato bersaglio di critiche proprio per il fatto che l’amministrazione prima lo ha acquistato e poi si è resa conto che non era così necessario. Per la gran parte delle tragedie avvenute lungo l’Arnaccio, per tornare alla pericolosità della strada, è stata tirata in ballo anche la questione della sicurezza e della mancata manutenzione del fondo stradale. L’incidente dell’altro pomeriggio è però avvenuto in un tratto rettilineo e in cui l’asfalto e il fondo stradale, su cui Anas è intervenuta recentemente, è in buone condizioni. «L’Arnaccio non è una strada di competenza del Comune – risponde l’assessore Alessandro Ribechini –, abbiamo più volte cercato contatti con Anas ma non siamo riusciti a capire chi è il nostro interlocutore. Su via Cammeo a Zambra invece stiamo intervenendo per migliorarne la sicurezza. Per la velocità i controlli competono alla Stradale». (s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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