Gioco
Ponsacco, via Rospicciano si apre ai rifugiati
La “Futura Immobiliare” ha messo a disposizione la propria struttura. Appello di Russo al sindaco
PONSACCO. La lista civica di opposizione “Ponsacco città di tutti” vuol collaborare con la sindaca Francesca Brogi per trovare soluzioni concrete per l’accoglienza dei rifugiati destinati al comune di Ponsacco. Si tratta in tutto di 12 stranieri, di cui 6 già sul territorio, e non potranno superare il numero totale di 30 per la capacità di accoglienza della comunità. Inoltre, la società “Futura Immobiliare”, proprietaria del grande edificio in via Rospicciano, si è dimostrata intenzionata a offrire due appartamenti da destinare ai nuovi arrivati (8/10 immigrati). Brogi dovrà individuare le modalità operative. Il gruppo di minoranza chiede anche garanzie per lo status di rifugiati per coloro che saranno accolti e un impiego con buoni di lavoro.
«Noi della lista civica chiediamo anche l’affitto a canone concordato – ha detto il consigliere comunale Roberto Russo – come soluzione da adottare anche verso numerosi ponsacchini in difficoltà e, in contemporanea, la sottoscrizione di un “patto per la casa” che riguardi italiani e non che stanno soffrendo in silenzio, dando loro una dignità. Siamo un comune che supera i 15mila abitanti, ad alta densità, e quindi questo tipo di canone produrrebbe un abbattimento delle spese del 40% circa. In passato c’è stato il freno di pochi gruppi di interesse, che tengono gli appartamenti sfitti, e non è stato attivato l’accordo territoriale che consentirebbe a tante famiglie l’abbattimento dei prezzi di locazione e risparmio per affittuari e proprietari, evitando lo sfratto. Inoltre, sarà necessario un impegno preciso per l’edilizia pubblica, visto che a Ponsacco nell’anno 2014 è stata assegnata una sola casa dall’ente gestore Apes».
«Sul fronte della sensibilizzazione della comunità – prosegue Russo – abbiamo contattato dei soggetti privati e la società “Futura Immmobiliare” si è resa disponibile con il grande immobile in via Rospicciano, pronto dal 2008 e con molti appartamenti vuoti: ne hanno messi due a disposizione per ospitare da 8/10 immigrati. Ma l’amministrazione comunale dovrà collaborare con pochi e semplici provvedimenti per la serenità collettiva. Le persone straniere accolte finora potranno essere coinvolte in attività lavorative tramite i buoni di lavoro accessorio. Sarà possibile l’impiego dei rifugiati nei lavori socialmente utili con buoni lavoro acquistati dai singoli Comuni».
Elena Iacoponi
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