Il Tirreno

Pontedera

IDEE IMPRENDITORIALI

A caccia di giovani per aprire botteghe di vecchi mestieri

di Francesca Suggi
A caccia di giovani per aprire botteghe di vecchi mestieri

Volterra, l'appello del sindaco. E intanto il Comune introduce sconti e agevolazioni

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VOLTERRA. Tappezzieri, arrotini, fornai, sarti, calzolai, vetrai, norcini. E' un vero proprio invito agli antichi mestieri quello che il sindaco di Volterra rivolge ai "suoi" giovani. «E’ mia decisa intenzione, assieme all'assessorato attività produttive, favorire la ripresa del lavoro manuale e artigianale – spiega Marco Buselli - , prodotti della bravura individuale, che nessuna multinazionale ci potrà mai rubare e spesso racchiusi e spendibili in piccolissime aziende o microimprese. Mestieri come quello del tappezziere, il falegname, il fornaio, il sarto, il calzolaio, il vetraio, il norcino, spesso vedono, anche in una realtà come quella di Volterra, il rischio concreto di scomparire per sempre, per non parlare delle specificità dell'artigianato alabastrino, come l'ornatista o il tornitore".

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Il Comune, intanto, si è attrezzato con un semplice studio preliminare rispetto agli anticho mestieri presenti sul Colle. "Chiedo ai giovani di non aver timori e propormi direttamente nuove idee. Ci sono segnali positivi, con giovani che si mettono in gioco inventandosi le passeggiate in notturna a cavallo, realizzando, in collaborazione con un'attività esistente una sorta di sala per i giochi da tavola, chi si cimenta a fare il calzolaio, chi crede concretamente nell'alabastro, aprendo una nuova botteg", aggiunge il sindaco. Proprio in tema di alabastro il Comune, sulle tre botteghe a disposizione, ha abbattuto il costo dell’affitto di 500 euro all'anno, a patto che rimanessero botteghe d'alabastro, e a breve un'altra bottega aprirà. «A questo si unisce la scelta politica di non mettere la Tasi alle attività produttive e la possibilità di fare il cambio d'uso ai locali sotto gli ottanta metri quadri in centro storico – sottolinea il primo cittadino di Volterra -. Un'altra opportunità è che, con la nuova modalità del co-working, giovani che vogliano portare avanti progetti di lavoro anche diversi tra loro, portino una proposta operativa al Comune per l'utilizzo dei locali di Via Guarnacci in San Michele. Ci faremo tramite con la Provincia di Pisa per favorire l'imprenditoria giovanile e supportare le migliori idee dei giovani»

 

 

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