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Trattativa in stallo al teatro, sindacati sul piede di guerra

Trattativa in stallo al teatro, sindacati sul piede di guerra

CASCINA. L'incontro tra sindacati e vertici del teatro di Cascina si è concluso con un nulla di fatto e la reazione delle organizzazioni sindacali è piuttosto pesante. «Una trattativa durata mesi...

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CASCINA. L'incontro tra sindacati e vertici del teatro di Cascina si è concluso con un nulla di fatto e la reazione delle organizzazioni sindacali è piuttosto pesante.

«Una trattativa durata mesi – si afferma in un comunicato dei Confcobas Pisa – ma senza un confronto reale sulle questioni dirimenti. Relazioni sindacali che per contratto prevederebbero la trattativa su formazione, professionalità e organizzazione, argomenti invece mai trattati e volutamente lasciati fuori dagli incontri con il sindacato. La volontà politica del Cda e del sindaco è quella di far pagare ai lavoratori il deficit del teatro: nessuna revisione di spesa per consulenze esterne, nessuna ricerca di sinergie con altri teatri o per affittare parte del Politeama o per cercare sponsor. L'idea di questo Cda è di potenziare gli investimenti per la parte artistica a discapito di tecnici ed amministrativi. Infatti, non ci si è accontentati di una riduzione stipendiale dell'8% ma si voleva anche che due dipendenti amministrativi tramutassero il loro contratto da full time a part time oltre ad altri tagli stipendiali».

I sindacalisti definiscono “ridicolo” il rifiuto da parte del Cda di ricorrere alla cassa integrazione.

«Nell'incontro – si prosegue nella nota dei Confcobas – abbiamo avuto conferma che oltre al licenziamento del direttore tecnico (e a questo punto la vicenda proseguirà in Tribunale dopo l'impugnazione del licenziamento) avremo la esternalizzazione del servizio di pulizie, anche se le due lavoratrici svolgevano anche altre mansioni che a questo punto rappresenteranno un ulteriore costo. Il tutto avviene senza che il presidente Betti abbia mai fornito un dato sui presunti benefici di questa operazione e senza garanzia alcuna sulla salvaguardia dei due posti di lavoro delle addette a questo servizio.

L'amministrazione comunale di Cascina ha una grande responsabilità in questa vicenda, perché nonostante mesi di scioperi e di mobilitazione si è letteralmente disinteressata alla vertenza quando avrebbe dovuto e potuto nominare una figura per mediare tra le parti. Dopo anni di mancato controllo sui conti del teatro ora Antonelli se la cava licenziando i lavoratori per sfuggire alle sue responsabilità politiche ed erariali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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