Il Tirreno

Pontedera

Nessun problema per la macchina dell’ordine pubblico

di Sabrina Chiellini
Nessun problema per la macchina dell’ordine pubblico

Esercenti e dj hanno rispettato l’ordinanza spegnendo la musica entro le 3. Città tutta pulita già dalle nove

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PONTEDERA. Bicchieri e bottiglie hanno adornato, fortunatamente per poco, la “Ragazza in piedi” di Guliano Vangi in piazza Cavour e il Toro di Pietro Cascella in piazza Curtatone. Cestini strabuzzanti di immondizia, carta, bicchieri e bottiglie sono dappertutto in città quando la musica cede il passo alla quiete, interrotta ogni tanto dagli schiamazzi di chi a dormire non vuole andare.

Ma in poche ore i molti segni rimasti alla fine della Notte Bianca, bottiglie, carta e rifiuti di ogni genere, sono stati cancellati dalle strade e dalle piazze della città. La macchina della sicurezza, della protezione civile e dell’igiene urbana ha funzionato secondo i piani della vigilia. Esercenti e dj hanno rispettato gli impegni: alle 3 in punto la musica, in alcune strade a volumi da far tremare i vetri, si è interrotta. Ma già prima dell’orario stabilito l’assessore Matteo Franconi, un gruppo di operai comunali e volontari (grande l’aiuto delle associazioni presenti con quasi 150 persone) hanno cominciato a verificare le strade, a partire dalla zona di viale Italia, dove potevano essere smontati i palchi. Mentre operai e netturbini entravano in servizio per fare in modo che al loro risveglio i residenti trovassero una città pulita, gli agenti della polizia locale e il loro comandante Michele Stefanelli, all’ultima esperienza con la Notte Bianca a Pontedera per l’ormai imminente trasferimento a Pisa, hanno iniziato il “pellegrinaggio” nelle piazze e nei bar per far spegnere la musica ed evitare così agli esercenti “distratti” una sanzione da 5mila euro. Abbiamo seguito il loro lavoro dalla piazza della chiesa del Crocifisso fin sul corso Matteotti e fino al Piazzone. E poi ancora in via Palestro. A parte la reazione iniziale di disappunto dei numerosi giovani presenti all’ora stabilita per chiudere le danze, alla fine la prima risposta è stata quella di staccare casse e microfoni. Non era difficile, vista l’ora, imbattersi in giovani barcollanti e per niente disposti a tornarsene a casa. Ma a parte due persone soccorse dal 118 di Pisa all’inizio della serata per problemi legati ad un eccessivo consumo di alcolici, la maggior parte di chi ha partecipato alla notte della musica libera ha puntato soprattutto a divertirsi. Il servizio di ordine pubblico, forte dei numeri e di un collaudato lavoro di squadra tra polizia, carabinieri, Guardia di Finanza e polizia locale, ha consentito alla festa e alle migliaia di persone (circa 35mila secondo le forze di polizia) arrivate in città di godersi la serata in sicurezza e senza dover affrontare eccessivi disagi lungo le strade per accedere al centro. Quest’anno, a differenza di altre edizione, gli operatori commerciali non si sono fatti cogliere di sorpresa neppure dai finanzieri in borghese. I controlli, soprattutto in prima serata, ci sono stati. Solo in due occasioni sono scattati anche i verbali con relativa contestazione per la mancata emissione degli scontrini fiscali. Sul fronte dell’abusivismo commerciale la Municipale ha sequestrato cinque sacchi di giocattoli non in regola con la normativa, tre le denunce.

I molteplici contenitori per i rifiuti posizionati da Geofor per vetro o plastica sono stati snobbati. Ma poco dopo le 9, e l’assessore Franconi non ha mancato di segnalarlo anche su Facebook, le tracce dei bagordi notturni erano sparite.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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