Il Tirreno

Pontedera

35mila presenze: affluenza in calo ma gli incassi no

di Cristiano Marcacci
35mila presenze: affluenza in calo ma gli incassi no

La Iurato non “tira” e il Piazzone non fa il tutto esaurito Pirri: «La festa è cominciata prima ed era più articolata»

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PONTEDERA. Non sempre è il numero delle presenze a determinare il successo o il flop di una manifestazione. Alla Notte Bianca di Pontedera l’affluenza stimata dalle forze dell’ordine è stata di circa trentacinquemila persone, ben al di sotto delle aspettative della vigilia (si era parlato con insistenza dell’obiettivo di ottantamila) e inferiore a edizioni trascorse, ma ai titolari delle attività di somministrazione di alimenti e bevande i conti tornano ugualmente. Nel complesso, sembra proprio che gli incassi abbiano raggiunto i livelli degli anni scorsi. Alla soddisfazione degli esercenti si aggiunge quella degli organizzatori (Comune, Confesercenti e Confcommercio) e quella della maggior parte del pubblico presente, che anche quest’anno ha potuto scegliere (gratuitamente) il tipo d’intrattenimento da un vasto e variegato repertorio di offerte. Non ha “tirato” Deborah Iurato. Il suo concerto sul Piazzone non ha fatto registrare il consueto “tutto esaurito”, com’era successo ad esempio l’anno scorso con Moreno. Due le ragioni principali. La prima è da ricercare in una diversa collocazione degli accessi a piazza Martiri della Libertà, dove non si poteva entrare provenendo da piazza Duomo o piazza Garibaldi (da lì si poteva solo uscire). In molti, quando l’hanno scoperto, hanno preferito evitare di fare il giro lungo e si sono buttati nella mischia delle traverse del centro alla ricerca di qualche valido dj. L’altra è nella presenza di Luca Barbarossa. Anche se il cantautore romano ha cantato circa due ore prima della giovane artista siciliana, la sua esibizione in piazza Cavour ha catalizzato la stragrande maggioranza dell’attenzione e con il senno di poi sarebbe stato forse meglio invertire le due location, far cantare cioè la Iurato in piazza Cavour e Barbarossa sul Piazzone. «Quando decidi di scommettere sui giovani – spiega Angela Pirri, vicesindaco e assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Pontedera – può andar bene oppure no. Da anni il palco riservato a loro è quello sul Piazzone. La Iurato è un nome che non ha tirato molto, ma dobbiamo anche considerare che i giovani quest’anno sono stati attratti da numerosi punti di discoteca e dj-set in più rispetto alle precedenti edizioni».

A Pirri il bilancio delle 35mila presenze torna poco e lo mette subito in evidenza: «Dobbiamo tener presente – dice – che le stime delle forze dell’ordine sono sempre molto basse. Personalmente sono andata in giro per la città fino a notte fonda e ritengo ci fosse la stessa gente dell’anno scorso. Si è trattato, e questo è indubbiamente molto positivo, di una festa più diffusa, cioè più articolata nei diversi quartieri, con le presenze quindi maggiormente distribuite e spalmate. Inoltre, l’afflusso è cominciato quest’anno molto prima, già dal tardo pomeriggio, con i locali che hanno lavorato parecchio con gli aperitivi. Un aspetto, questo, che ha notato, durante le prove in piazza Curtatone, lo stesso Marco Ligabue, artista abituato a vivacizzare le Notti Bianche».

Una Notte Bianca, dunque, da non limitare ad una serata,anche se lunga. Con Pirri sfondiamo una porta aperta. Un portone. «Ribadisco la mia intenzione – conclude il vicesindaco – per l’anno prossimo. Vorrei far partire gli eventi prima, magari organizzando un weekend bianco, e caratterizzare maggiormente, ad esempio con una tipologia di musica, ogni area della città. Sono convinta che troverò l’appoggio dei commercianti, con cui siamo riusciti a rinsaldare uno stretto rapporto e tra i quali ho notato con soddisfazione un rinnovato entusiasmo e la voglia di guardare al futuro con fiducia e positività».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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