Sicurezza
Integrazione e guerra: le riflessioni dei bimbi al premio “Del Vivo”
Pioggia di riconoscimenti durante la serata a Villa Cavallini in onore dell’amatissima maestra scomparsa a soli 58 anni
CASTELFRANCO DI SOTTO. Nella suggestiva atmosfera di Villa Cavallini si è festeggiato la fine dell’anno scolastico con la ventiquattresima edizione del premio di narrativa e poesia giovanile “Najeda Del Vivo”, nel corso del quale vengono premiati gli elaborati e i disegni scelti fra i partecipanti delle scuole del comprensorio. I testi dei vincitori sono stati letti dagli attori della compagnia teatrale “Four Red Roses”, Valentina Ciriello e Massimo Frosini, mentre il disegno del primo classificato Mirco Cavallini, una pantera nera che sorride accanto ad un sole splendente nel cielo azzurro, è diventato la copertina della pubblicazione che racchiude tutte le opere. Tanti i partecipanti e tante le voci dei bimbi, che hanno raccontato un pezzo di vita quotidiana, le avventure nella natura o in compagnia degli animali domestici ma anche paure, sogni, proposte per un mondo migliore, il loro punto di vista sull’integrazione e sulla guerra (in occasione del centenario del primo conflitto mondiale).
Il concorso, coordinato dalla biblioteca comunale di Castelfranco e presentato dallo stesso bibliotecario Fabrizio Nelli, voleva rendere onore alla memoria dell’amatissima maestra Del Vivo, scomparsa prematuramente all’età di 58 anni, dopo aver dedicato la vita a generazioni di studenti e trasmesso tanto amore per la letteratura, la cultura e lo studio. A ricordarla, come ogni anno, c’era la figlia Manuela Del Grande, che ne segue le orme di insegnante. «Spero di essere la sua degna erede – dice con commozione – perché per me è stata un modello. Questo concorso tiene in vita la dedizione di una donna nei confronti della scuola e stimola i più piccoli alla passione per la scrittura. Comunicare agli altri qualcosa mettendolo su carta significa renderlo immortale, far sì che non si perda, al di là del tempo e dello spazio».
«Abbiamo scelto Villa Cavallini come location per questa edizione – ha detto il sindaco Gabriele Toti – perché è stata da poco acquisita dall’amministrazione ed è la sede dell’asilo nido. I ragazzi diventano così i protagonisti assoluti della serata: si può guardare al futuro solo attraverso i loro occhi». Presente anche l’assessore alla cultura, Chiara Bonciolini, entusiasta per la grande partecipazione al premio: «Non viene scelto l’elaborato migliore, ma la creatività, la freschezza e le emozioni dei bimbi». Il consigliere delegato alle biblioteche, Laura Fantozzi, si augura che «il concorso si diffonda anche nelle scuole medie e diventi un’occasione per imparare a scrivere».
A tutti i premiati è stato assegnato un premio in libri, all’acquisto del quale contribuisce ogni anno la stessa Del Grande, mentre un premio in denaro è stato destinato agli istituti scolastici di appartenenza dei primi classificati, l’istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castelfranco e l’istituto comprensivo di Santa Croce Sull’Arno.
I primi classificati della sezione narrativa sono: Martina Baldi della scuola elementare di Ponte a Egola, Benedetta Bagnoli, Matteo Marmugi e Giulio Bianchi della Carlo Guerrazzi di Castelfranco, Romeo Agrestini della scuola elementare di Orentano; per la sezione poesia troviamo sul podio Virginia Cristianini, Giulio D’Apice, Livia Di Vita e Daniele Casiero delle elementari di Orentano e Giorgia Banchini di Castelfranco; infine le scuole medie, con Sergio Paoli di Orentano, Emma Mazzetti di Castelfranco e Giada Panicucci di Santa Croce.
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