I ladri se la prendono anche con il centro disabili
Doppia visita nella notte a Ponsacco, forzati gli infissi per poi cercare le casseforti ma alla fine il bottino è stato magro, meno di cento euro e un televisore
PONSACCO. I ladri questa volta se la sono presi sia con il centro diurno per disabili che con la sede Inca della Cgil a Ponsacco. I soliti furti che avvengono sempre con le stesse modalità. Al centro diurno per disabili, in viale Primo Maggio, i malviventi hanno danneggiato e aperto una finestra che è servita loro per entrare e mettersi alla ricerca di soldi e di oggetti di valore che peraltro non sono riusciti a trovare. Alla fine hanno dovuto accontentarsi di circa 100 euro che hanno trovato in un cassetto e di un televisore. Durante la “visita” sono riusciti anche ad aprire una cassaforte a muro che non custodiva grandi valori. Ma al di là dell’ammontare della refurtiva colpisce il fatto che i classici “topi” da appartamento abbiano preso di mira una struttura che offre servizi a persone svantaggiate e quindi che sono in difficoltà.
Nella stessa notte, stando a quanto è stato denunciato ai carabinieri, i malviventi hanno riservato le loro attenzioni anche al patronato Inca della Cgil, che si trova in via Don Minzoni, sempre nella cittadina del mobile. Dopo avere rotto una finestra sono entrati negli uffici.
Cercavano soldi e avevano poco tempo a disposizione. Il risultato non è stato dei migliori. Perché per fare il più in fretta possibile non hanno esitato a capovolgere quello che si sono trovati davanti. Gli uffici sono stati trovati praticamente a soqquadro dal personale del patronato che non ha potuto fare altro che chiedere aiuto ai carabinieri se non altro per denunciare quello che era successo. Prima di andarsene, senza avere preso grandi cose, i ladri hanno aperto una cassaforte che era stata installata in una parete. Ma a parte i danni che hanno lasciato negli uffici i ladri non hanno trovato niente che potesse essere di loro interesse. Di conseguenza devono avere lasciato l’obiettivo in fretta nel timore che qualcuno li scoprisse.
Solo poche settimane fa ignoti hanno preso di mira il dormitorio della Caristas lasciandosi alle spalle molti danni e costringendo i gestori a interrompere per alcuni giorni l’attività.
Ulteriore dimostrazione questa che chi compie i furti non va tanto per il sottile e non sempre seleziona gli obiettivi, tenendo conto della funzione sociale che hanno.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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