Sicurezza
«Senza cucina interna qualcuno deciderà di cambiare asilo»
Lari Casciana Terme, mamme in polemica con il Comune Il sindaco minimizza: uniformiamo il servizio, la qualità resta
LARI CASCIANA TERME. Non torneranno più a casa i piccoli, sussurrando alle loro mamme di volere «la pasta come la fa Antonella». La cuoca non c’è più dal prossimo anno. E’ andata a lavorare da un’altra parte e con lei sparisce anche il servizio di cucina interna alla materna di Parlascio.
«Ho scelto quell’asilo soprattutto per questo servizio in più, che veniva presentato, giustamente come punto di forza della struttura e adesso ci ritroviamo con la mensa appaltata», commenta a caldo Melania Silvestri.
Lei è una delle mamme coinvolte da questo cambiamento. Uno di quelle, una ventina in tutto, che si sentono prese in giro dal Comune. «Siamo stati attivi e collaborativi, lasciandoci coinvolgere in un percorso partecipativo in cui abbiamo fatto degli assaggi, dei sopralluoghi al centro di cottura di Casciana - continua Silvia Passerai – Lunedì scorso avevamo un altro incontro con il Comune e pensavamo di fare il punto sulla questione mensa scolastica alla luce del trasferimento della cuoca: invece ci siamo sentiti dire che la decisione era stata presa. Siamo amareggiate, deluse e non soddisfatte delle motivazioni che ci sono state dette: tanti genitori stanno valutando se cambiare asilo ai propri figli, dal momento che il servizio per cui era stato scelto non c’è più». Ecco che da settembre la ditta che ha già l’appalto per la mensa delle scuole elementari, ingloberà anche la materna di Parlascio. Così i secondi e i contorni saranno preparati al centro di cottura di Casciana, per poi essere trasportati a Parlascio e sporzionati nella vecchia cucina dell’asilo. Qui, comunque, verrà preparata espressa la pasta o il riso (le salse e qualsiasi altri elemento saranno trasportate da fuori). «Visto che c’è questa commistione – dice la sua anche mamma Laura Salvioni – avevamo proposto che la cuoca di questa ditta esterna lavorasse interamente a Parlascio e là preparasse tutto il pranzo: che nessuno ci venga a dire che un cibo trasportato e riscaldato è migliore di quello fatto espresso».
Le mamme non capiscono le motivazioni di questa scelta. «Il percorso che abbiamo fatto con il Comune, alla luce dei fatti, è sembrato una sorta di teatrino», prosegue. Sulle motivazioni: «A gennaio ci avevano parlato di motivi economici, adesso a giugno questa motivazione è sparita e pure quella politica: il sindaco ci ha detto che la giunta ritiene che sia un servizio migliore per i nostri figli, come se noi genitori non sapessimo che cosa è meglio per i nostri figli». Le mamme ci tengono a precisare che «la qualità e la professionalità della ditta esterna non è mai stata messa in discussione».
Qui Comune. «Voglio sottolineare con forza che non esiste la somministrazione di pasti preconfezionati nelle scuole di Casciana Terme Lari e nessuno ha mai pensato a una cosa del genere. E' stata infatti questa Amministrazione che ha fatto in modo che i ragazzi, della materna di Parlascio, da gennaio potessero avere menù a base di carne biologica, verdura biologica e soprattutto senza cibi congelati», sottolinea il sindaco Mirko Terreni. «La scelta della riorganizzazione del servizio mensa di Parlascio, ci tengo a precisare, è nata dalla richiesta di trasferimento della stessa cuoca e dal pensionamento dell'altra. Una riorganizzazione dovuta, quindi, e che comunque è stata pensata e definita per incrementare il livello di qualità dello stesso servizio mensa», chiude.
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